Quanti libri si leggono in un anno!!! Io per lo meno le leggo tantissimi. Però trai tanti ne rimane sempre una speciale. Il libro che è riuscito a colpire l’immaginazione, la fantasia o ha toccato corde sensibili che non credevi di avere.

Quale è stato il libro che hai letto quest’anno e ti è rimasto impresso?
Ce lo racconti e ci dici che cosa ti ha colpito?

7 risposte a “11 dicembre 2023”
Davvero difficile scegliere un libro fra i letti quest’anno. Ognuno a suo modo mi ha lasciato qualcosa, che sia stato una piacevole scoperta (“Nuoto libero” di Julie Otsuka) , sia che abbia sofferto un po’ per portarlo a termine ( “La canzone di Achille” di Madeline Miller). Ma voglio segnalarvi proprio l’ultima lettura “La scuola più bella che c’è” di Francesco Niccolini, un libro (forse per ragazzi) che si inizia e che si finisce senza indugi, che ripercorre la storia di un uomo dal cuore e dalla mente immensi, che ha messo la sua vita (privilegiata) al servizio dei più umili, poveri, svantaggiati: Don Lorenzo Milani Comparetti. Uno spirito di abnegazione, rettitudine, umiltà, coerenza, bontà, altruismo, generosità… doti sempre più rare… ecco cosa mi ha colpito.
Mi sto accorgendo che tra le letture fatte, emergono soprattutto, in questo 2023, le biografie storiche, anche perché avevo accantonato in libreria questi libri. Piacevolmente li ho rispolverati, fra cui un vecchio libro di Carlo Falconi, noto vaticanista e storico. E’ una storia vera vaticana : “L’uomo che non divenne Papa ” – Una storia che si colloca, dopo la biografia dell’infanzia e della adolescenza negli anni dal 1950 al 1963 quando questo questo Monsignore che chiede l’anonimato, fa recapitare un diario segreto all’autore del libro. E da qui si snoda questa storia vaticana di un teologo agnostico che farà parte della Segreteria di Stato. Dopo una missione a Manila non darà più notizie di sé se non la spedizione di questo diario segreto arrivato da Singapore dopo la sua morte. Oltre che il piacere della scoperta di questa vita, mi ha avvicinato ai segreti (quelli che poteva raccontare nei suoi diari) della vita vaticana e al profilo, anche intimo, dei Papi di quel periodo storico. Una storia umana che pur conservando i canoni ecclesiastici che lo attorniavano, rimane ed esalta una storia intima che mi ha attirato in tutte le 350 pagine. Come un tassello di conoscenza che non avevo mai considerato.
Forse una rilettura. Palomar di Calvino . L’avevo letto nel 1983 appena uscito. E non mi aveva entusiasmato per niente. Troppa matematica, ricordo di aver pensato e io di matematicosi ho sempre sofferto. È stato un colpo di fulmine e non solo perché ho ritrovato il prato di casa mia sviscerato con chirurgica precisione, ma perché ho trovato un uomo che si fa tante troppe domande, che scarta tutte le risposte e continua a cercare se stesso e l’universo con tenacia e ironia.
Ciao, anonimo. perché non dici chi sei? Qui è per tutti, ma è bello presentarsi! Ada
I libri che scelgo di leggere difficilmente mi lasciano indifferente, solitamente mi coinvolgono con le loro storie e mi fanno pensare e sognare anche dopo aver visto la fine. Uno degli ultimi è stato “resisti, cuore. L’Odissea e l’arte di essere mortali” di Alessandro D’Avenia. Uno scrittore/professore del quale seguo gli editoriali sul Corriere della sera. Con questo libro mi ha riportato alle emozioni che avevo provato leggendo l’Odissea quando andavo a scuola e mi ha fatto capire che dentro di noi c’è sempre una grande voglia di ritornare alla nostra Itaca.
Non ho letto libri quest’anno,nonostante sia stata ferma parecchio dopo l’operazione al ginocchio. In realtà si tratta di una specie di protesta che ho messo in atto dopo la morte prematura di mio fratello, uomo di lettere tanto da essere celebrato alla fondazione Marcucci per il suo funerale laico. Con lui condividevo le mie letture. Dopo..ho letto libri di montagna finchè l’ho praticata, potendo camminare ,libri di Bonatti per capirsi etc. Mi appassionano da sempre le biografie storiche soprattutto di grandi donne,e i gialli, ultimamente Michel Bussi “Ninfee Nere” perchè questo scrittore ti sorprende ,niente e’come appare in ogni suo romanzoe il finale ti lascia annichilita.
Mi pare che si chiamasse Marcucci……