“Anatomia di una caduta”: il film

Sulla scia della visione dei film che hanno vinto un Oscar, ho deciso di guardare il film che ha vinto il premio come migliore sceneggiatura originale: “Anatomia di una caduta”.
Il film ha una trama e affronta un argomento molto diverso da tutti quelli che ho visto, forse meno impegnato, si tratta di un giallo, molto ben congegnato, senza troppi colpi di scena, in cui la trama si dipana attorno alla morte del marito di una scrittrice, caduto dalla finestra dell’ultimo piano di una casa nelle Alpi francesi. In casa solo la moglie, il figlioletto ipovedente era fuori col cane. È proprio i bambino che trova il corpo del padre riverso sulla neve al ritorno a casa.

Il film segue la vicenda giudiziaria dell’incriminazione della moglie che come unica presente al fatto è la sospettata numero uno.

A impersonare la moglie è un’ottima Sandra Hüller – già vista nel premiato “La zona di interesse” – una scrittrice di successo rispetto al marito ancora alla ricerca del suo primo romanzo. In mezzo il bambino che a causa di un incidente, provocato involontariamente dal padre, ha bisogno della giuda di un cane a causa della vista menomata. La storia è avvincente, la moglie si difende dalle accuse, per lei il marito è caduto, o si è buttato, anche a causa dei sensi di colpa per l’handicap del figlio e l’impossibilità di essere alla pari con la moglie, forse una vendetta auto inflitta, un prendersi una rivincita per farla accusare di omicidio. “Mi uccido così tu sei incolpata della mia morte”.  Ipotesi estrema, ma non improbabile per una persona depressa. Un film che analizza i rapporti di coppia e i sensi di colpa dei protagonisti. Senza dimenticare il bambino che si trova in mezzo a due genitori che ne hanno fatto la causa dei loro dissapori.

Naturalmente non dico come va a finire, ma posso solo elogiare la sceneggiatura che in effetti è ben congegnata e lascia lo spettatore in bilico fino alla fine.

Bellissimo il cane Messi – un Border Collie dagli occhi azzurri – che ha un ruolo determinante e che andrebbe pure lui premiato come miglior attore canino!

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