Andrea Bajani: L’anniversario

Candidato al premio Strega 2025 il libo di Bajani mi ha sorpreso e commosso. Lo conoscevo per altri libri, molto diversi da quello che ho ascoltato sollecitata dal gruppo di lettura del GSF. Si perché nell’impossibilità di avere il testo da leggere mi sono accontentata dell’audio libro letto da Luigi Lo Cascio, ottimo attore.

La storia, una di quelle storie dolorose e angoscianti, cresce tra le pagine un po’ alla volta gradino dopo gradino, ma i gradini non sono in salita, ma in discesa verso uno spazio che non si vorrebbe mai raggiungere.

Un figlio, i genitori, rapporti malati che si trascinano per anni, fino alla rottura, alla distanza e alla rinascita, ma che fatica, che paura, che strazio poi dover risalire la scala della propria vita.

I primi capitoli il figlio ci presenta il ritratto della propria madre, una donna asservita, repressa, annientata. Una donna che ha perso tutto anche la parola; probabilmente una donna all’inizio intelligente e di belle speranze incappata in un incontro che la uccide pur rimanendo viva.

Poi emerge il padre. All’inizio sembra un uomo qualunque, un po’ frustrato e dai modi patriarcali, poi a poco a poco si riconoscono in lui le stigmate della violenza, non una violenza manesca aggressiva, anche se appare pure quella, ma una violenza psicologica che batte come una goccia sulla pietra e che scava, scava, fino a consumare tutto ciò che vi è di umano in un matrimonio, e di amorevole in una paternità.

Il figlio cresce nel ricatto dei genitori, incatenato nei silenzi, impotente a sciogliere dei legami che come corda bagnata hanno formato nodi inscindibili. Bisogna tagliare, è l’unico modo. Tagliare e scappare, con la nausea che monta e il terrore di non farcela, Bisogna resistere, chiedere aiuto, aggrapparsi a qualunque mano venga porta, occorre espellere il veleno per far spazio alla speranza.

L’anniversario celebra i dieci anni dell’abbandono, dell’abbandono di un figlio che si lascia alle spalle chi avrebbe dovuto aver cura di lui per incamminarsi sulla strada impervia della rinascita.

Sì, a volte è necessario per vivere far morire qualcosa, seppellire sotto strati di terra i propri genitori ancora vivi e provare a dimenticarli.

Bajani in questo romanzo ci dà una grande prova di letteratura, una scrittura intensa e sofferente, che prende il lettore alla gola e lo lascia senza respiro.

Come ho detto all’inizio, ho ascoltato il romanzo, ma mi riprometto di leggerlo perché il solo ascolto non mi è bastato. Ho bisogno di soffermarmi su alcuni passaggi che desidero approfondire perché ne sono stata presa, ma il solo ascolto non mi è bastato.

4 risposte a “Andrea Bajani: L’anniversario”

  1. Ottima recensione! Condivido le tue osservazioni, l’ho trovato anch’io un libro molto profondo, una lettura complessa che affronta il tema della violenza domestica in un modo molto originale

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