-

5 dicembre 2009
La famiglia è il tempo-luogo della scoperta del bene e del male, della certezza e dell’ambiguità, della solidarietà e dello scontro incomprensi-bile a occhio bambino.E’ la gestazione del mistero, della realtà, dei non detti o delle cose indicibili, dell’estraneità vissuta e della protezione cercata. E’ l’impulso a fuggire dal desiderio di ritorno. Duccio Demetrio –… Read more
-

4 dicembre 2009
Tributo ai miei fianchi Questi fianchi sono fianchi larghihanno bisogno di spazio perandarsene in gironon stanno a loro agio dentroposticini di basso profilo, questi fianchisono fianchi liberi.non amano essere bloccati.questi fianchi non sono mai stati fatti schiavi,vanno dove vogliono andarefanno quello che vogliono fare.Questi fianchi sono fianchi possenti.Questi fianchi sono fianchi stregatili ho vistilanciare un… Read more
-

3 dicembre 2009
L’ascesi metropolitana si dedica a distinguere, nelle folle, le fisionomie e i volti nella loro unicità, spingendosi più in là degli sguardi affrettati che vedono uniformità ovunque. Per salvare le identità e singolarità che la metropoli assiepa e stipa nei centri commerciali, lo sguardo si deve esercitare.Gli esercizi dell’asceta metropolitano, […] sono tutti volti a… Read more
-

2 dicembre 2009
Nella città si nascondono molte nature ascetiche: le più serie e convinte si intrecciano alle più effimere. L’ascetismo si fa mondanità, dopo un viaggio in India; oppure dà vita a una seria revisione dei propri modi di abitare l’ambiente metropolitano rendendolo meno convulso; si coltiva la sua natura più laica in una palestra yoga su… Read more
-

1 dicembre 2009
L’antica pazienza (a mia madre) Tu che conosci l’antica pazienzadi sciogliere ogni nodo della cordae allevi un pioppo zingaro venutoa crescere nel coccio dei garofani,lascia ch’io senta in te, come la sordanenia del mare dentro la conchiglia,la voce della casa che il perdutotempo ha ridotto in cenere.Ma è cenere il pane scuro, sacro,-quello che alimentavi… Read more
-

30 novembre 2009
Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande,che per mare e per terra batti l’ali,e per lo ‘nferno tuo nome si spande!Tra li ladron trovai cinque cotalituoi cittadini onde mi ven vergogna,e tu in grande orranza non ne sali. Dante – Commedia, canto XXVI Read more
-

29 novembre 2009
La città esiste soltanto attraverso i passi dei suoi abitanti o dei suoi visitatori, che la inventano vivificandola con i loro percorsi, i loro incontri, la loro frequentazione di negozi, chiese, uffici, atri di stazioni, locali di spettacolo bar, luoghi di ricreazione.David Le Breton Read more
-

28 novembre 2009
È stata ritrovata!– Cosa? – l’Eternità.È il mare unitoAl sole. Arthur Rimbaud – L’eternità Read more
-

27 novembre 2009
La scrittura di sé non ama l’astrattezza, attinge al calamaio delle impressioni che cose, natura, sentimenti le offrono. Per ottenere ciò, la penna si immerge frugando il fondo del piccolo serbatoio nel nostro, sempre nostro, reale: in ciò che abbiamo creduto di vedere o di sapere nella sua imprevedibilità. Duccio Demetrio – La scrittura clinica Read more
-

26 novembre 2009
Mnemonia è un mondo così complicato. Vi sono raccolti i ricordi di miliardi di persone. […] Quando il soggetto si estingue, prendiamo la spiga secca, e facciamo dei covoni che poi vengono macerati e usati per fertilizzare le nuove spighe. Là, in quei silos, invece, ci sono i ricordi senza proprietario, voi neanche immaginate quanti… Read more
-

25 novembre 2009
La routine di tutti i giorni è accettabile. Una ventina, trentina di verbi fondamentali siamo riusciti a non perderli, e a usarli nelle circostanze appropriate. solo che non ce la facciamo a passare dall’uno all’altro, non sappiamo da dove vengono e dove vanno: non siamo in grado di variarli, dargli un tempo, una maniera, una… Read more


