Categoria: Almanacco

  • 14 luglio 2009

    14 luglio 2009

    La tana Prendo sempre più coscienza che dovunque vada mi costruisco la tana.Tana è la parola giusta, non è una casa né un nido, ma un luogo in cui stipo le mie cose, come fanno gli scoiattolini Cip e Ciop quando portano nell’albero tutte le loro noccioline.Anche qui è stata la prima cosa che ho…

  • 13 luglio 2009

    13 luglio  2009

    La vigilia Valigia aperta e tutto il contenuto sparso accanto. Metto tutto dentro solo all’ultimo minuto. Mi danno sempre più angoscia i preparativi per una partenza. Penso di avere sviluppano la sindrome dell’abbandono del nido. Ogni volta è sempre più difficile lasciare la mia casa. Eppure domani vado in vacaza, mi aspetta un posto meraviglioso…

  • 12 luglio 2009

    12 luglio 2009

    Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini’.Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fi go.Noi che il Ciao…

  • 11 luglio 2009

    11 luglio 2009

    C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione fra le più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura,…

  • 10 luglio 2009

    10 luglio 2009

    [Vale di più la tua ruga]Vale di più la tua ruga, Filinna, di tutta la linfadi giovinezza; preferisco stringerequelle tue poma, con tutta la punta che pencola, invecedel seno, ritto d’una giovincella.Vince codesto autunno l’altrui primavera, più caldol’inverno tuo che l’estate d’un’altra. Paolo Silenziario

  • 9 luglio 2009

    9 luglio 2009

    Esco dall’ufficio che sono quasi le tre del pomeriggio. Piove, ho fame, sento i nervi tesi sotto la pelle. Per arrivare a casa devo passare almeno quindici semafori: sono sempre rossi, chi sa per quale diavoleria. Mentre sono fermo all’ultimo, gli occhi fissi in attesa del verde, avverto un fruscio contro il vetro della macchina.…

  • 8 luglio 2009

    8 luglio 2009

    Nei paesi non si ballava soltanto in occasione delle fiere. Durante tutto l’anno, il sabato e la domenica sera, c’era sempre un posto in cui andare. Vicino a Montecchio, alla Barcaccia di San Polo d’Enza e alla Rampata di Sant’Ilario d’Enza, c’erano due locali dove si danzava al chiuso, molto frequentati dall’autunno fino all’arrivo del…

  • 7 luglio 2009

    7 luglio 2009

    Strabilianti viaggiatori! Quali nobili storieleggiamo nei vostri occhi profondi come il mare!Mostrateci gli scrigni delle vostre ricche memorie,quei magnifici gioielli fatti di stelle e di etere. Vogliamo navigare senza vapore e senza vele!Per distrarci dal tedio delle nostre prigioni,fate scorrere sui nostri spiriti, tesi come tele,i vostri ricordi incorniciati d’orizzonti. Diteci, che avete visto? Dai…

  • 6 luglio 2009

    6 luglio 2009

    Nessuno Una volta non c’era nessuno, ma chi l’avrebbe mai detto? Nessuno, appunto: siccome noh c’era nessuno, nessuno diceva niente. Così questa storia che non c’era nessuno era molto strana. Era vera, senz’altro, perché in effetti non c’era nessuno, ma nessuno poteva dirla.Prima o poi ci fu qualcuno, ma le stranezze non erano finite. Quando…

  • 5 luglio 2009

    5 luglio 2009

    […] Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere. “Perché vendi questa roba? ” disse il piccolo principe.“E’ una grossa economia di tempo “, disse il mercante. “Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano 53 minuti alla…