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20 aprile 2009

Il bambino impara a camminare per raggiungere la madre, impara a parlare per ottenere dalla madre gli oggetti che compongono il suo mondo. Per lui, imparare un movimento, acquisire un linguaggio non significa tradurre in atto delle rappresentazioni mentali, ma essere sollecitato dai bisogni del suo corpo e dagli oggetti del mondo. Perché dei bisogni…
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19 aprile 2009

C’è un silenzio privo di suoni, come nella camera anecoica; c’è un silenzio privo di parola, ma con colonna sonora;ci sono parole e discorsi vuoti, tentativi di riempire il silenzio, spesso angoscioso;ci sono silenzi densi di pensiero, parole e moti affettivi; ci sono i silenzi spontanei e quelli imposti;i silenzi culturalmente determinati;chissà quanti altri silenzi.…
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18 aprile 2009

[…]Dimentica di me stessa, ho passato da un pezzo i limiti. Tuttavia, se vi pare che il discorso abbia peccato di petulanza e prolissità, pensate che chi parla è la Follia, e che è donna. Ricordate però il detto greco: “spesso anche un pazzo parla a proposito”; a meno che non riteniate che il proverbio…
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17 aprile 2009

Le mani de le donne che incontrammouna volta, e nel sogno, e ne la vita:oh quelle mani, Anima, quelle ditache stringemmo una volta, che sfiorammocon le labbra, e nel sogno, e ne la vita! Fredde talune, fredde come cosemorte, di gelo (tutto era perduto);o tiepide, e parean come un vellutoche vivesse, parean come le rose:rose…
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16 aprile 2009

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15 aprile 2009

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14 aprile 2009

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13 aprile 2009

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12 aprile 2009

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11 aprile 2009

Non voglio scegliere tra la precisione dello sguardo, che non manca di crudeltà e l’indeterminatezza che cancellando i contorni, rischia di dissolvermi.Ho bisogno di alternanza. Ho bisogno di Piero della Francesca e di Turner. Ho bisogno di forme geometriche e delle nubi, della bruma che copre la cima degli alberi in autunno e delle linee…
