Categoria: AlmanaccoSet

  • 30 settembre 2009

    30 settembre 2009

    Te, mela,vogliocelebrareriempiendomila boccacol tuo nome,mangiandoti.Sei semprenuova come niente altro,sempreappena cadutadal Paradiso:pienae puraguancia arrossatadell’aurora! Quanto difficilisonoparagonatia tei frutti della terra,le uve cellulari,i manghitenebrosi,le prugneossute, i fichisottomarini:tu sei pura manteca,pane fragrante,cacio vegetale. Quando addentiamola tua rotonda innocenzatorniamo per un istantead esserecreature appena create :abbiamo ancora qualcosa della mela. Io voglioun’abbondanza totale,la moltiplicazionedella tua famiglia,voglio una città,una repubblica,un…

  • 29 settembre 2009

    29 settembre 2009

    Alcuni volti femminili, nella loro vivacità, sono una profezia, altri, nella loro tristezza, una storia. Charles Dickens

  • 28 settembre 2009

    28 settembre 2009

    La mia anima è in tempesta,non trova pace,è un mare agitato.Onde di dolore, amarezza,delusione, tristezzala devastano.Nulla riesce a calmarlaper aver perdutol’altra metà di sé.Cinzia Gargiulo – sul web

  • 27 settembre 2009

    27 settembre 2009

    Lasciate che le altre terre raccolgano esultanti l’ananas dell’albero, l’arancia dalle verdi fronde, il grappolo tra i pampini.

  • 26 settembre 2009

    26 settembre 2009

    Ora puntuale Peregrino osservò un commerciante frettolosamente chiedere a un gruppo di pellegrini, lungo la via, che ora fosse. Rispose un anziano: «Lo vedi, è l’ora solerte. Ormai il sole volge al tramonto. Siamo prossimi a compieta.» E un altro di rincalzo: «È l’ora giusta alfine di cercare riparo per la notte, buon uomo. Già…

  • 25 settembre 2009

    25 settembre 2009

    La vita è tanto breve… Ma io vorrei avere le quattro e, se potessi, rifarei le stesse cose che sto cercando di fare ora. William Merrit Chane

  • 24 settembre 2009

    24 settembre 2009

    Tornerò Il mio compagno di vita sarà un uomo coraggioso, senza paura del lavoro,servo del prossimo,onesto e semplice, dai pensieri puriSaremo fornai e avremo forni.Molti figli intorno a noi.Per ciascun figlioPianteremo un albero simbolico.L’albero di Paulo, l’albero di Manoel,l’albero di Ruth, l’albero di Roseta  Saremo allegri e canteremo sempre.I nostri panifici avranno fasci di grano…

  • 23 settembre 2009

    23 settembre 2009

    Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.– Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan.– Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, – risponde Marco, – ma dalla linea dell’arco che esse formano.Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: – Perché mi parli delle pietre? E…

  • 22 settembre 2009

    22 settembre 2009

    Il bambinoè fatto di cento. Il bambino hacento linguecento manicento pensiericento modi di pensaredi giocare e di parlarecento sempre centomodi di ascoltaredi stupire e di amarecento allegrieper cantare e capirecento mondida scoprirecento mondida inventarecento mondida sognare.Il bambino hacento lingue(e poi cento cento cento)ma gliene rubano novantanove.La scuola e la culturagli separano la testa dal corpo.Gli…

  • 21 settembre 2009

    21 settembre 2009

    Dopo il bacio – dall’ombra degli olmisulla strada uscivamoper ritornare:sorridevamo al domanicome bimbi tranquilli.Le nostre manicongiuntecomponevano una tenaceconchigliache custodivala pace.Ed io ero pianaquasi tu fossi un santoche placa la vanatempesta e cammina sul lago.Io ero un immensocielo d’estateall’albasu sconfinatedistese di grano.E il mio cuoreuna trillante allodolache misuravala serenità.  25 agosto 1933 Antonia Pozzi – L’allodola