Letture


È indubbio che io sia una lettrice onnivora. Dopo il trasloco ho contato i libri che avevo in casa e, dopo che ne avevo regalati parecchi scatoloni alla biblioteca, ce n’erano 1120!

C’è di tutto, dai romanzi rosa della mia adolescenza ai libri che ho ereditato da mio padre, saggi di scrittura e libri autobiografici o che trattano di autobiografia. Ultimamente ho deciso di comperare libri in carta solo se non ne posso fare a meno e mi sono rivolta ai libri digitali, agli ebook che sono molto pratici, non prendono posto e soprattutto non prendono polvere.
Anche di quelli ne ho circa 150. Da non molto ho scoperto in biblioteca il prestito digitale, e sì anche le biblioteche si adeguano e quindi se posso, e voglio, leggere qualche libro disponibile, mi rivolgo anche lì.

Ho l’abitudine dopo aver letto un libro di scriverne qualcosa, non vere e proprie recensioni, ma le mie impressioni, quello che mi è piaciuto o dispiaciuto di un testo, una specie di memoria sul contenuto, visto anche che la mia memoria sta andando a rotoli. Ma questa è una abitudine che avevo anche da ragazzina. Chissà dove sono andati a finire i miei quaderni dove appuntavo le mie letture?

Qui sotto i miei appunti, ora in forma digitale, a formare una biblioteca personale e assolutamente soggettiva.


  • Michail A. Bulgakov: “Racconti fantastici”

    Michail A. Bulgakov: “Racconti fantastici”

    I libri si leggono per tante ragioni, perché il titolo ci intriga, perché ci è stato consigliato da qualcuno, perché a scuola ce lo fanno leggere per forza… oppure lo si legge perché si fa parte di un Circolo di lettura e la maggioranza ha scelto proprio quel libro e se si vuole, almeno minimamente… Read more

  • Agnes Heller: “La memoria autobiografica”

    Agnes Heller: “La memoria autobiografica”

     Un libretto di sole 44 pagine reperibile solo in formato Kindle racchiude il pensiero della filosofa ungherese Agnes Heller su quello che per lei è la memoria autobiografica. Per la Heller ma memoria autobiografica è racchiusa nell’identità personale di ciascuno, identità che però distingue in interna ed esterna: soggettiva ad oggettiva. Ognuno di noi si… Read more

  • Serhij Žadan: “Il convitto”

    Serhij Žadan: “Il convitto”

    Lettura faticosa quella che ho portato avanti in un periodo storico in cui tutte le certezze sembrano cadere e le sicurezze si sgretolano. Il convitto è un romanzo che stringe lo stomaco in una morsa di paura, in cui a ogni pagina si chiede «perché?» e se ogni personaggio è amico o nemico. È indubbiamente… Read more

  • Bram Stoker: “Dracula”

    Bram Stoker: “Dracula”

    Avevo sempre evitato di leggere Dracula, forse suggestionata dai film che periodicamente passano in tv su vampiri, zombie ecc. È un genere che cerco di evitare accuratamente, non tanto perché mi fanno paura, ma perché li trovo assolutamente improbabili e noiosamente truculenti. Poi vengo sollecitata a leggere un classico, probabilmente il primo, e capostipite, di… Read more

  • Libri di gennaio/febbraio

    Libri di gennaio/febbraio

    Questi sono i libri comperati e letti tra gennaio e febbraio 2022. Read more

  • Alfredo Tamisari: “Scampoli di fine stagione”

    Alfredo Tamisari: “Scampoli di fine stagione”

    “C’ero una volta”… e c’è ancora… Alfredo Tamisari. Perché mai nascondersi dietro il passato. È il futuro quello che gli interessa e allora mi aspettavo che il libro si concludesse con il fatidico “…e vissero tutti felici e contenti”. Invece Alfredo in questo libretto ha riproposto le sue brevi liriche, i suoi «scampoli di fine… Read more

  • Moretti/Raddi: “Il sogno dell’italiano”

    Moretti/Raddi: “Il sogno dell’italiano”

    Eccomi qui ora a parlare dell’ultimo libro della premiata ditta ‘Una parola al giorno!’ Per chi non lo sapesse ‘Una parola al giorno’ – abbreviato in UPAG – è un sito web che pubblica le etimologie delle parole italiane, ma soprattutto invia giornalmente una newsletter con, appunto, la parola del giorno. Da qualche anno oltre… Read more

  • Maila Meini: “Strani ospiti in solaio”

    Maila Meini: “Strani ospiti in solaio”

    Finito di leggere il libro l’ho soppesato e riguardato, chiusa l’ultima pagina che andava a rimettere insieme i fogli, dal primo all’ultimo o se volete dell’ultimo al primo, ho posato il libro e mi sono chiesta: Ma che cosa ho letto?Già che cosa avevo letto? Una storia inventata scritta in modo così scorrevole da sembrare… Read more