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13 novembre 2009

È fosco l’aere, il cielo è muto,ed io sul tacito veron seduto,in solitaria malinconiati guardo e lagrimo,Venezia mia! Fra i rotti nugoli dell’occidenteil raggio perdesi del sol morente,e mesto sibila per l’aria brunal’ultimo gemito della laguna. Passa una gondola della città.“Ehi, dalla gondola, qual novità?”“Il morbo infuria, il pan ci manca,sul ponte sventola bandiera bianca!”…
