Brivido blu

Avevo 11 anni quando ho sentito per la prima volta la canzone “Brivido blu” di Tony Dallara. Era una delle prime canzoni con uno stile che avrebbe fatto scuola, Dallara era forse il primo degli “urlatori”, con un ritmo sincopato e orecchiabile. Il brivido blu è diverso dal brivido rosso o giallo o di un altro qualsiasi colore? Mi sono chiesta perché proprio blu, forse per il mare che rievocava, il bicchiere di gin, che non sapevo nemmeno cosa fosse, i violini che piangono e le prime atmosfere da brivido. Primi amori, prime simpatie, primi sguardi, primi brividi blu! Poco dopo arrivò “Romantica” e io ero già in piena crisi ormonale.

Chi sei tu, non lo so,
ma nei miei sogni sempre ti avrò,
mi sfiora il tuo ricordo
e sento un brivido blu.

Forse tu riderai
e quel che sento non capirai,
ma è proprio colpa tua
se provo un brivido blu.

Pensando a te sento violini che piangono,
sognando te vedo farfalle volar
e trovo il mar con mille vele
in fondo al mio bicchiere di gin.

Chi sei tu, non lo so
ma nei miei sogni sempre ti avrò,
sei come un’atmosfera
che dona un brivido blu.

Che dona un brivido blu!
Che dona un brivido blu!
Writer(s): Giuseppe Spotti, Alberto Testa 

Rispondi