Un bell’incontro

Biglietto del treno da Bologna a Firenze, su sfondo di un taccuino con il logo 'digital update'.

Ieri ho partecipato a Bologna al laboratorio tenuto da Luisa Carrada. Dopo tanto tempo finalmente l’ho incontrata e non sono stata delusa da ciò che ha detto e ci ha fatto osservare e notare. L’impressione che ho avuto è stata quella di ritrovare dopo tanto tempo una persona che conoscevo già, come se il fatto di trovarmela di fronte in carne e ossa fosse solo un momento in cui la ritrovavo dopo una lontananza solo momentanea.

In effetti io conosco Luisa da moltissimi anni. È una delle prime persone che ho incontrato in rete, un bellissimo incontro, anche se a senso unico. Lei parlava attraverso i suoi post e io ascoltavo, qualche volta ho osato commentare, ma lo facevo sempre timidamente, quasi con riverenza. Aspettavo l’occasione per rendere reale l’immagine che mi ero fatta e ricondurre a concretezza carnale la figura che fino a quel momento era reale solo nella mia mente.

Ascoltarla ieri è stato come richiamare alla memoria concetti già sentiti solo attraverso la mia voce e ricondurre parole e pause al ritmo giusto di chi le ha pensate.

l’insegnamento più utile che ho sentito è stato quello di ascoltare l’armonia della frase che si sta scrivendo, e domandarsi perché funziona. Come un musicista entra dentro lo spartito nota per nota, anche uno scrittore deve entrare nelle molecole della frase e capire che la combinazione degli ingredienti può suonare come una musica celestiale o una cacofonia insopportabile.

Inoltre grazie a Luisa degli spunti degli indirizzi web, dei consigli di lettura. Non vedo l’ora di ricevere le slide per ripercorrerle momento per momento e approfondire i collegamenti suggeriti.

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