
Nel gruppo di lettura della Biblioteca di Bagno a Ripoli avevo scelto questo libro sperando in un romanzo in cui trovare una storia che si dipanasse sul filo dei ricordi di oggetti nascosti in un vecchio cassettone, invece gli oggetti, che danno nome ai capitoli, non sono che pretesti per parlare d’altro. Inoltre la storia è molto confusa, ho dovuto leggere due volte alcune parti perché non capivo chi era la voce narrante. La storia è quella della nonna che fugge dalla Spagna franchista, ma il racconto, dovrebbe essere quello della nipote che vive in Francia diventata la terra rifugio della famiglia dopo la fuga.
Sì, mi sono sforzata, ma a volte non riuscivo proprio a capire il succedersi degli eventi, che si sono svolti, presumo, nell’arco di una settantina d’anni. Forse avrei dovuto sapere qualcosa di più sulla dittatura di Franco, perché ci sono moltissimi accenni ad avvenimenti storici di cui non so niente e non vengono collocati temporalmente. Letto in questo modo non ho potuto apprezzare nemmeno la scrittura che essendo una traduzione dallo spagnolo secondo me conserva alcuni modi di dire tipicamente iberici.
Alla fine ho fatto fatica a terminare il romanzo che purtroppo è stato una vera delusione.

