“Napoleon”: il film

Sono andata al cinema forse un po’ prevenuta, anche se ero curiosa di vedere come un grande regista come Ridley Scott aveva affrontato la biografia di un personaggio di cui si è detto tutto. Napoleone Bonaparte è uno di quei personaggi che tutti conoscono. Grande generale ha condotto la Francia a creare quella grandeur che la contraddistingue.

Figura controversa ha fatto tremare tutti i regnanti del tempo, ha condotto centinaia di migliaia di uomini sui campi di battaglia, dando un bell’aiuto al decremento demografico della popolazione europea. Devo però confessare che già dopo un ora non ne potevo più, intanto la lunghezza 2 ore e mezza che però non riescono a dare l’idea della storia di Napoleone. Mi viene da dire: “Non portateci i ragazzini che non capirebbero niente di quelli che sono gli avvenimenti storici che stanno a fondamento della vita di Napoleone”.

Salti di anni non fanno capire come Napoleone sia arrivato a certi traguardi e mi è sembrato che il film sia andato avanti a spot slegati tra loro senza un vero e proprio filo conduttore. 

Intrecciata con la storia con la A maiuscola c’è poi la storia d’amore di Napoleone con Giuseppina, cortigiana, moglie tutt’altro che fedele ma a quanto pare amatissima dal condottiero, donna che fa diventare il generale conquistatore un agnellino adorante, disposto a lasciare le sue campagne in giro per l’Europa per andare a verificare se la mogliettina gli mette le corna. Per non parlare delle scene di sesso che sono a dir poco imbarazzanti… e mi fermo qui!

No, non ci siamo, per un film che deve essere costato una fortuna, costumi bellissimi, scene di battaglia con migliaia di comparse, effetti fotografici mirabolanti, specialmente durante la battaglia di Austerliz quando le truppe austriache e russe – mi pare di aver capito – cadono nel lago ghiacciato. anche se non credo che storicamente questo sia avvenuto durante la battaglia…

Anche la campagna di Russia degradata a poche immagini con l’ingresso a Mosca che mi è sembrato una barzelletta nella scena in cui il “conquistatore” si siede sul trono dello Zar urlando: «Dove sei?» 

Insomma, come ho già detto e come credo si sia capito, un film deludente, se lo vede chi non sa nulla, o poco, della figura storica di Napoleone, si confonde ancor più le idee e la storia è massacrata, mostrata con una serie di immagini che si susseguono senza nessun collegamento tra loro. Se proprio ci tenete andatelo a vedere, ma io vi consiglio: “Risparmiate i soldi del biglietto!”

Rispondi