“Il mondo dietro di te”: il film.

Mi ha incuriosito una recensione tra l’enigmatico e lo scientifico che ho letto su Wired, il giornale online che ha anche una versione cartacea. Tratta di scienza, economia, cultura mondo moderno!!! Una pubblicazione interessante anche in rete. Inoltre ha due o tre newsLetter interessanti da leggere. In una di queste, appunto, ho letto la recensione del film che ho visto su una piattaforma online.

Il cast è importante con Julia Roberts in uno dei personaggi principali.  Il film non è precisamente il mio genere, tratta un genere che normalmente evito, il genere distopico, un po’ catastrofista e vagamente pauroso. Non succedono cose eclatanti, nel senso che non si vedono scene raccapriccianti, non le sopporterei, ma c’è sempre quel senso di paura latente, anche accompagnata dalla musica inquietante.

La trama parla di due famiglie che si ritrovano in una casa vacanze nel momento in cui scoppia una guerra, ma non la solita guerra tradizionale, una guerra cibernetica, in cui i telefoni non funzionano, internet nemmeno, i GPS fanno i matti e gli animali sembrano sentire che qualcosa non va. Una nave si spiaggia sulla costa, gli aerei cadono non più guidati, le auto cominciano a camminare da sole e così via.

In questo caos, le due famiglie non sanno che cosa fare, si trovano completamente disorientate, l’unica che sa benissimo che cosa vuole è la piccina di casa che vuole vedere l’ultima puntata di Friends. Naturalmente nessuno la prende sul serio, ma guarda caso è l’unica che raggiunge lo scopo. E gli altri? Boh? È tutto lasciato sul vago, che succede dopo l’attacco cibernetico? 

Da una parte è meglio così non avrei sopportato la disgregazione di corpi o finali troppo tragici, anche se a quanto pare tutto quello che viene descritto nel film è possibilissimo. Insomma potrebbe accadere tutto quello che viene mostrato e la cosa non è per niente rassicurante. Meno male che non ha lasciato tracce, o perlomeno non ho avuto incubi notturni. È un film, che fa pensare, ma il mio inguaribile ottimismo mi dice che, sì, l’uomo è cattivo e possiede armi che nemmeno posso immaginare, ma un minimo di salvaguardia di se stesso ce l’avrà pure, no? 

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