16 dicembre 2023

Ti piace leggere? Io leggo moltissimo, un po’ di tutto, sono una lettrice onnivora. Romanzi, saggi, racconti, fanno parte delle mie letture. Leggere è una delle cose che mi danno gratificazione, aprono mondi sconosciuti e mi arricchiscono, non in denaro, ma in conoscenza. Inoltre la lettura è un ottimo esercizio anche per scrivere meglio.

7 risposte a “16 dicembre 2023”

  1. La lettura è sempre stata per me un’ottima compagnia per esplorare, conoscere, riuscire ad entrare in rapporto con l’autore ma anche scoprire luoghi, tradizioni, vicende che hanno accompagnato uomini e donne. Quando leggo si apre un processo di riflessione interna mentre le righe scorrono. E’ come un linguaggio che si apre tra me e l’autore, linguaggio e pensieri critici che desidererei condividere. Poi tutto si sedimenta ma credo che vada a formare un quadro interiore che si alimenta.
    Alcune volte il libro mi attrae così tanto che non vedo l’ora di essere con lui, altre volte rimando l’appuntamento con lo stesso per impegni che io considero urgenti ma lui è docile, non dice nulla: attende. Credo che questa attesa abbia a che fare solo con le mie scelte. Se poi, il libro mi annoia, faccio più tentativi, infine lo chiudo e non lo leggo più.

  2. Non posso sono ancora influenzata ma avevo ordinato un libro che sembra sia arrivato, appena sto meglio vado a prenderlo. Si tratta di:
    Franco Berrino
    Fermare il tempo

  3. Ho una forma di attrazione per i libri che sconfina in una vera e propria malattia. Sono attratta alla carta, come il goloso al cibo. Non appena passeggiando affianco una libreria o una bancarella di libri, vengo subito catturata dalla carta come se fosse calamita e io un pilastro di ferro. Anche se il comodino, la libreria strabordano di libri in attesa di essere letti, è matematico che troverò sempre qualcosa di interessante di cui non posso fare a meno e che devo assolutamente leggere.

  4. La lettura è sempre stata il mio pane quotidiano. Che rabbia quando passa un giorno particolarmente impegnato e non trovo il tempo per leggere. Sono inoltre una accumulatrice di libri, ne ho tanti che attendono di essere letti eppure compro e compro ancora. Oggi, uscendo dal parrucchiere, sono passata davanti a una libreria e ho comprato
    84, Charing Cross Road di Helene Hanff.

    l libro racconta la corrispondenza, dal 1949 al 1969, tra l’autrice e Frank Doel, libriaio della Libreria antiquaria Marks & Co, situata a Londra, 84, Charing Cross Road. La Hanff, alla ricerca di libri di autori classici inglesi che non era stata in grado di rintracciare a New York, si rivolge alla libreria per la prima volta nel 1949; è proprio Frank Doel ad esaudire la sua richiesta. Col tempo nasce un’amicizia a distanza, con scambio di auguri di Natale, regali in occasione dei compleanni, pacchetti di alimenti per compensare la scarsità di viveri nell’Inghilterra del dopoguerra.
    Nelle loro lettere trattano argomenti vari, quali i sermoni di John Donne, la ricetta per lo Yorkshire pudding, l’incoronazione di Elisabetta II.
    Hanff pospose più volte una visita all’amico fino a quando non fu troppo tardi. Doel morì per un attacco di appendicite nel dicembre 1968 e la libreria chiuse.
    Non nego che mi piacerebbe un esempio simile di amicizia con un librario

  5. Il libro oggi non l’ho comperato, ma mi è stato regalato. Per questo ringrazio chi ha voluto farmi dono della sua opera. Chiara Sardelli mi ha offerto il suo libro “Bize” e io l’ho accettato. Le ho chiesto solo una breve dedica, anche solo al sua firma, perché così diventa qualcosa di personale e autentico. Grazie Chiara.

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