
Quest’anno è iniziato proprio male, tanto che mi chiedo dove si potrà andare se la partenza è stata tanto disastrosa. Per giunta è anche bisestile e come si dice? “Anno bisesto, anno funesto”. Diciamo che non ci credo a questo tipo di superstizioni, ma… che cavolo!
Sono stata malissimo per la morte di Milena, una amica che conosco da tanti anni, frequentatrice dei miei laboratori, una persona solare e allegra, di un ottimismo contagioso, ha vissuto fino alla fine sperando di farcela e deve essere stata una grande delusione il fatto che era giunta al capolinea. Ma purtroppo non si sa mai a quale fermata il destino ci fa scendere!
Poi l’influenza che si è aggiunta alla mia cistite cronica, senza farla troppo lunga, febbre a 39, brividi, sudori, ossa rotte, dolori, che mi hanno messa a terra. Se già prima ero senza fiato ora il fiato è proprio scomparso del tutto. Spero di rimettermi presto, perché mi aspettano tante cose da fare, progetti, piccoli lavori per amici, ho voglia di rimettermi a scrivere per me, perché mi fa bene, mi rilassa, ma nello stesso tempo mi dà un po’ di carica. La scrittura, così come la lettura, mi sono sempre stare compagne nella vita, due sorelle invisibili che mi hanno supportato nei momenti più difficili. Se vado indietro nel tempo e ripesco tra i miei vecchi scritti posso vedere quella che sono stata e quella che sono diventata, è stata una strada lunga, a volte dolorosa, qualche volta in salita, anche se io non amo le salite.
Donna di pianura vorrei sempre tutto piano e facile, ma ho imparato che non si può, anche in pianura si può fare fatica.
Così come è faticoso questo inizio d’anno, come dice un mio amico: “Se una cosa comincia male, non può che andare meglio“, e io voglio crederci perché se lui è ottimista, anche io lo sono. Solo l’ottimismo mi ha salvato da quella che è stata la più grande depressione della mia vita e mi ha dato fiducia nel futuro.
Sono stata aiutata, ho trovato, perché sono stata fortunata, persone che hanno avuto fiducia in me e mi hanno fatto capire che la persona più importante al mondo sono proprio io. Non in forma egoistica, non è egoismo volersi bene, è solo il modo per stare bene e per fare del bene, perché se si sta male non si possono certo amare gli altri, sopratutto chi ti vuol bene e a cui tu vuoi bene.
È vero sono stata fortunata, ma la fortuna, non è una lotteria, è qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno, perciò voglio concluder questa mia apertura al nuovo anno con un pensiero di speranza: “Anno bisestile, potrai portare tutte le sventure di questo mondo, ma io sarò ben ferma e non mi farò abbattere. Ce l’ho fatta fin’ora, ce la farò ancora“.


Una risposta a “Anno bisesto… anno…”
Milena, ho avuto il previlegio di conoscerti anche se solo in collegamento on-line spesso disturbato. Intelligente, sagace, sempre allegra. Le tue scritture facevano riflettere e mettevano allegria. Ci hai tenuto compagnia anche quando stavi male, eri sempre presente. Sicuramente, ovunque tu sia, sarai di “banda”. Ci ha precedute ma un giorno ci ritroveremo. Ciao.