
Ho trovato una cosa interessante in una newsLetter che si chiama “Ex abrupto” (all’improvviso) e che mi arriva da Alessia Pizzi che conosco solo attraverso la sua newsLetter. Oggi parla della scrittura amano, e siccome è un argomento che per me scotta, ho letto con interesse quello che scrive. A corollario di quello che dice allega il link a una rivista, edita dall’Università di Trento, scritta a mano. Sì proprio così, scritta a mano. Si chiama “Digiti”. Voglio sperare che solo il master sia scritto a mano e poi la stampa sia anastatica perché scrivere a mano, non so quante copie sarebbe una vera follia. L’ho scaricata e devo dire che il commento che fa Alessia è proprio vero, leggerla è faticoso, non siamo più abituati a leggere il corsivo e soprattutto corsivi diversi che rispondono a mani diverse.
In effetti questa cosa mi ha fatto pensare che anche io faccio sempre più fatica a scrivere a mano e la frase che viene citata di un amanuense dell’VIII secolo: “Tres digiti scribunt sed totum corpus laborat“, tre dita scrivono, ma tutto il corpo si affatica, è proprio vera. anche io quando scrivo a mano dopo un po’ mi affatico e comincio a scrivere male, i segni diventano quasi incomprensibili e io stessa non riesco a rileggere quello che ho scritto.
In più nella newsLetter c’è una bella descrizione della differenza delle parole Paleografia e manoscritto, (due parole che indicano entrambe testi scritti a mano) in cui la paleografia è lo studio delle prime forme di scrittura mentre manoscritto è più tardo e si riferisce ai primi esempi di scrittura a mano realizzati soprattutto dai monaci che hanno tramandato testi antichi.
Qui il link per scaricare la rivista che contiene tra l’altro alcuni articoli interessanti sulla scrittura ma anche su altri argomenti.
Nella newsLetter viene anche segnalata una intervista con lo psichiatra Raffaele Morelli che spiega perché scrivere a mano fa bene al cervello. La scrittura diventa come una danza che si sviluppa attraverso la penna a la mano che scrive. L’immagine mi è piaciuta moltissimo, ma, nonostante ciò, non so se io riprenderò a scrivere a mano.
Quello che ho notato nella mia scrittura, è che spesso precorro con la mente quello che vorrei scrivere e la digitazione al computer, abbastanza veloce, mi permette di stare dietro al pensiero, mentre quando scrivo a mano è come se rimanessi indietro e allora il dover scrivere toglie tempo a quello che devo dire. La mano scrive, ma la fretta rende incomprensibile il segno grafico. Non so se mi sono spiegata. È un accavallarsi del pensiero sul gesto.

Una risposta a “Scrittura a mano”
Verissimo ciò che dici “È un accavallarsi del pensiero sul gesto”.
Rischi di saltare delle parole, ma è un piacere così grande far scivolare
la penna sul foglio e riconoscere i vari cambiamenti di forza o di umore nel trasmettere il pensiero alla penna e ti accorgi anche che alle volte rileggi male, ma volevi proprio dirlo ciò che scrivi?