
Oggi 29 gennaio siamo entrati in quelli che, secondo la tradizione, sono chiamati “I giorni della merla”: i giorni più freddi dell’anno 29, 30 e 31 gennaio.
Ho sempre sentito parlare di questa leggenda che narra di come, avendo molto freddo, due merli – che in origine erano bianchi – si rifugiarono in un camino fumante per riscaldarsi. Uscendo dopo tre giorni si ritrovarono completamente neri. E così i merli sono rimasti.
Certo una storia, anzi una leggenda affascinante che prende origine addirittura dal mito di Demetra e Persefone, in cui la merla diventa messaggera di Persefone, annunciatrice dell’arrivo della primavera.
Secondo questa leggenda, Persefone preannuncerebbe la sua visita alla madre Demetra (o Cerere) dal regno dell’Ade attraverso un uccello messaggero, la merla. Infatti, gli uccelli erano visti dagli antichi come messaggeri degli dei.
La tradizione popolare invece considera i “giorni della merla” come indicatori per le previsioni del tempo a lungo termine. Se infatti in quei tre giorni le temperature sono miti, allora significa che l’inverno durerà ancora a lungo; se invece farà molto freddo, allora l’inverno sta per finire e la primavera non tarderà ad arrivare.
Un’altra versione racconta dei dispetti che il mese di Gennaio faceva a una merla con uno splendido candido piumaggio, scatenando piogge. Il mese di gennaio era inizialmente di 28 giorni, per questo la merla per non patire il freddo del mese che le faceva i dispetti, decise di fare scorta di provviste e non lasciare il nido per quei giorni. Così gennaio prolungò la sua durata di altre tre giorni (29, 30 e 31), i giorni “della merla”, per riuscire a scatenare la sua ira contro la merla con pioggia, neve e venti gelidi per far crollare le temperature. Quindi la merla cercò rifugio in un comignolo per tre giorni. Alla fine della tempesta le sue piume avevano virato i colore, la merla era diventata bruno-nerastra o nera a causa della cenere.
Certo una leggenda affascinate che ci porta nel mondo delle favole e delle leggende. Oggi per prevedere il tempo abbiamo fior di metereologi che non sbagliano un colpo e ci dicono con precisione il tempo che farà, ma è bello lo stesso pensare a una piccola merla nascosta in un camino per difendersi dal freddo.


Una risposta a “I giorni della merla”
Devo dire che, in cuor mio, preferisco pensare ad una cara merla,
cioè un essere vivente, che sente i mutamenti e si difende.
Con tutta tecnologia finiremo con il non sentire più le vibrazioni e
quant’altro ci fa battere il cuore.