18 febbraio 2010

È stata una data importante, una di quelle date che diventano spartiacque tra un prima e un dopo.

La data è quella del 18 febbraio 2010 quando ho realizzato il mio sogno: mi sono laureata in Informatica Umanistica a Pisa.

Mi sembra impossibile che siano passati già 14 anni da quel giorno emozionante. Ricordo tutto di quei momenti, sono stampati con inchiostro indelebile nel mio cuore. Ogni anno ricordo questa data come un traguardo arrivato dopo la pensione, dopo anni di lavoro totalmente diverso. Da insegnate di “zompi e salti” sono arrivata a una vera laurea in un campo che mi ha sempre appassionato fin da quando il mondo ha cominciato a essere digitale.

Ricordo con affetto la mia prima collega, alla Cavalcanti, che mi ha introdotta all’informatica, con vecchi computer e memorie che si salvavano sui Floppy disk. Chi li ricorda? Si chiamava Maria Rita Vanni, era un’insegnante di matematica che aveva idee illuminate sul futuro. Eravamo nel lontano 1992 e i primi “ipertesti” (si chiamavano così le prime pagine web) risalgono al 1995.

Poi ne è stata fatta di strada, il mondo ha cominciato a correre e anche da quel lontano 18 febbraio 2010 tante cose sono cambiate. 14 anni in cui la mia amica Laura Lecchini, custode amorevole delle mie trasferte pisane se ne è andata, e un’altra amica è sparita. Quel giorno c’era con me mio figlio, mio nipote sarebbe arrivato meno di un mese dopo e due amiche, che ancora sento con affetto, Laura Nuti e Maria Accarino erano presenti a tifare per me. In collegamento col cellulare, solo audio, c’era la mia sorella del cuore Beatrice, sembra strano ma ancora non c’era l’abitudine delle dirette… Il mio relatore era il prof. Mirko Tavoni, anche lui modenese in trasferta a Pisa, grande professore, linguista sopraffino. La sua grammatica è ancora tra i miei libri da consultazione.

Se ci penso sento ancora i brividi giù per la schiena e poi la gioia di appoggiarmi sulla testa la corona di corbezzolo – non aveva trovato l’alloro – portata da Laura N. con il suo biglietto che conservo ancora e che è trascritto qui di fianco, insomma una giornata memorabile.

E oggi? Oggi dopo 14 anni sono un po’ più vecchia, come dice Vivian Lamarque, e forse un po’ più saggia, ho ancora voglia di imparare, ma non posso più impegnarmi in imprese come quella conclusa 14 anni fa.

E qui le foto memorabili di quel giorno.

3 risposte a “18 febbraio 2010”

  1. Brava Ada volontà molta, impegno e determinazione. Bei ricordi che fanno bene al cuore, all’intelletto

  2. Ciao Ada, complimenti è bellissimo sentire la tua determinazione, la voglia di apprendere sempre, di portare a conclusione i tuoi progetti.
    Grazie di avercelo raccontato

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