
In questo momento non riesco a ridere. Evidentemente non è il momento di ridere. Eppure mi piacerebbe.
Vorrei ridere delle stupidaggini che vedo introno a me, delle ingenuità, degli inciampi… a voi non viene da ridere se qualcuno vi cade davanti come una pera cotta? Poi magari correte ad aiutarlo, ma subito? Risate!!!
La risata spesso è crudele, a volte è liberatoria: “Meglio a te che a me”.
Ma la risata può essere anche bella, larga, forte, piena di gorgoglii, come quella del mio nipotino quando gli facevo il solletico.
Tempo fa in un mio laboratorio una delle partecipanti ha perso improvvisamente il marito… non sapevo come fare per andare avanti, una cappa plumbea copriva l’atmosfera e allora… mi sono messa a ridere!!!
Ridere!!!
Ridere!!!
Ridere forte, a squarciagola, senza ritegno.
Dopo un attimo di silenzio tutte le donne attorno al tavolo hanno cominciato a ridere a loro volta, non capivano bene che cosa stesse succedendo, ma ridevano, ridevano, qualcuna con le lacrime agli occhi.
Il riso, la risata ha esorcizzato, per qualche istante, il dolore, la tristezza.
Anche se oggi non è facile ridere, il riso non conosce confini, non fa distinzioni di razza, credo religioso o colore ed è un linguaggio universale che può unificare il mondo.
Quindi ridiamo, cerchiamo ciò che ci fa star bene, mettiamo dentro a un cassetto la tristezza e la paura, andiamo sorridendo, anzi ridendo incontro al mondo.


Una risposta a “Ridere”
A volte è proprio difficile, ci lasciamo coinvolgere dai piccoli problemi e non sappiamo mantenere le distanze e distrarci. A me fa ridere la trasmissione Che tempo che fa Il Tavolo, oppure LOL su Prime, e ci facciamo tante risate alle cene con i miei compagni di liceo!!!