“Genius”: il film

Genius è un film del 2016 con un cast di tutto rispetto, non so come mi sia arrivata la segnalazione, ma mi è venuto il desiderio di guardarlo in TV, in streaming su Prime Video.
Racconta il rapporto professionale e amicale che si instaura tra Max Perkins (uno straordinario Colin Firth) e lo scrittore Thomas Wolfe (impersonato da Jude Law). Thomas Wolfe è stato uno dei più straordinari scrittori americani degli anni ’20 del secolo scorso, autore di romanzi che hanno cambiato la percezione di scrittura aprendo la strada agli autori della Beat generation.

Quello che non si sa, e il film ce lo racconta, è il lavoro che Max Perkins, straordinario editor ha fatto per questo logorroico scrittore, che deponeva sul tavolo migliaia di pagine da leggere e filtrare prima che fossero stampate. Il film è un grande elogio al lavoro oscuro e sconosciuto dell’editor che deve estrarre dalla scrittura l’essenza della storia senza stravolgerne la trama e lo stile, senza sovrapporsi alla personalità dell’autore. 

Considerato che negli anni ’20 i computer erano di là da venire il lavoro oscuro dell’editor è ancora più encomiabile; leggere, correggere, lavorare fianco a fianco con l’autore per estrarre il meglio dalle pagine scritte è un’opera che dura mesi, se non anni. Un lavoro estenuante di cesellatura, di filtratura, per far si che il libro possa essere dato alle stampe.

Se si pensa che Max Perkins è stato anche colui che ha curato i libri di F. Scott Fitzgerald e di Hemingway, credendo nella possibilità del loro successo non resta che fargli tanto di cappello, un lavoro oscuro, che resta dietro le quinte e che a parte qualche addetto ai lavori nessuno mai conoscerà.

Per questo motivo il film mi è piaciuto, perché finalmente mette in luce la genialità di un lavoro oscuro, la modestia di un uomo che si mette totalmente al servizio della letteratura più alta, sapendone riconoscere il valore.

Oltre ai due protagonisti, impersonati dai due bravissimi attori, una parte anche per Nicole Kidman compagna di Wolfe, costumista e scenografa, donna volitiva e di successo. Un film che racconta dal di dentro quella che era l’editoria dei primi anni del ‘900 con apparizioni di F. Scott Fitzgerald ed Hemingway. Wolfe scrittore morirà precocemente, ma la sua fama è rimasta nella storia della letteratura americana e a questo ha contribuito anche un “genio” come Max Perkins. 

Il vero genio è lui.

Una risposta a ““Genius”: il film”

  1. Beh!
    Conosco il mestiere del correttore di bozze, no per capacità di letteratura, ma errori ortografici e correzione a confronto con i testi originali, mio padre era un tipografo che usava la linotype e gli errori se il linotipista non era più che bravo sia in italiano che nel suo mestiere, gli errori erano più o meno numerosi.
    i due testi più pesanti che ho corretto in questo senso, quando avevo 14 anni,
    Ghesell Il bambino fino hai 14 anni (il titolo preciso non lo ricordo, dovrei trovare il libro) mi è servito nel capire i problemi un po’ miei e le difficoltà di dislessia di mio figlio, purtroppo capivo che “non era cretino” come dicevano, mio marito e gli insegnanti, ma nessuno mi sapeva dire il perché dei suoi errori nel leggere; e Jores L’uomo malato, pensa parlava dell’omosessualità.
    Chissà Max Perkins quanto avrà dovuto ragionare.

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