“La favorita”: il film

Dopo aver visto “Povere creature” con una superba interpretazione di Emma Stone mi è venuta voglia di curiosare nella carriera di questa attrice talentuosa e ho scoperto che “Povere creature” non era il primo film che girava con il regista Yorgos Lanthimos. Il film precedente era appunto “La favorita”, altro film visionario anche se con un solido fondo storico. I personaggi sono reali, la regina Anna realmente esistita, interpretata da una Olivia Colman da Oscar, vero anche il personaggio di Sarah, Duchessa di Marlborough, eminenza nera della corte che sposata con uno degli ascendenti di Winston Churchill, capitano Generale dell’esercito inglese autore di brillanti vittorie che lo immortalarono come uno dei maggiori generali della storia. Il film ricco di intrighi racconta l’ascesa di Abigail, cugina di Sarah nei favori della regina Anna con la conseguente caduta della duchessa che si trova costretta ad allontanarsi.

Le tre protagoniste femminili – Anna, Sarah e Abigail – creano un triangolo di relazioni amorose e di potere che coinvolgono anche lo spettatore portandolo a parteggiare ora per l’una ora per l’altra.

Anna, la regina è una creatura fragile e quasi indifesa, provata da una malattia che le impedisce di portare a termine le gravidanze e costretta a restare emotivamente una bambina capricciosa che si consola con i 17 conigli che rappresentano i figli mancati.

Sarah, la donna forte e volitiva che prende in mano le redini del regno al posto della regina, sostituendosi a lei per le decisioni sulla guerra e sulle imposte per trovare il denaro per proseguirla.

Abigail, l’arrivista che a tutti i costi vuole conquistare un posto a corte e fa di tutto per screditare la sua rivale; donna cinica e senza principi, riesce a cacciare Sarah, ma si trova invischiata in un decadimento della regina che la costringe ad assecondarla e blandirla.

Tre donne che nella società parruccona del 18° secolo, devono farsi spazio lottando e sacrificando anche la propria dignità per sopravvivere.

Un film maestoso nei costumi e nelle ambientazioni, ricostruisce la nobile società dei privilegiati, lontani dalla realtà della vita del popolo.

Bravissima Olivia Colman, nella traiettoria di decadenza fisica a morale che accompagna il dramma di una donna che ha un grandissimo potere, che però la rende, nello stesso tempo, prigioniera di una gabbia dorata che le impedisce di conoscere la vita reale. La favorita è a tutti gli affetti una storia vera che sembra un romanzo, o forse un romanzo che si basa su una storia vera.

Rispondi