
19 dic 2022
Stamattina quando mi sono alzata – tardi ma che mi alzo a fare presto? – pioveva e c’era una luce strana in cielo. Come se la pioggia fosse solo qui e in lontananza ci fosse il sole che dava a tutto una colorazione dorata. Però non era per niente piacevole, anzi era inquietante…
Ho scoperto poi che il giallo poteva essere dato dalle polveri di sabbia del deserto che erano arrivate fino a noi. Possibile?
Poi ho acceso il computer e non mi prendeva la password. Ho pensato a un pesce d’aprile e siccome a me i pesci, quelli che nuotano e quelli che fanno scherzi non mi sono mai piaciuti, mi stavo quasi per inc***are. Poi mi sono accorta che avevo il tasto caps lock attivato che mi invertiva da minuscolo a maiuscolo tutte le lettere che inserivo. Per forza non riconosceva la password!
Constatato l’inghippo ho pensate dentro di me: “Sono una vera co***ona”. E di parolacce per oggi ne ho dette abbastanza. So benissimo che il computer è una macchina stupida e che se c’è un errore non è colpa sua – poverino – ma esclusivamente colpa nostra, ma la tentazione di arrabbiarsi lo stesso è stata forte.
Risolta la faccenda è tornata la calma, dentro e fuori, ma continua a piovere e si prospetta una giornata lunga e noiosa. Il pesce d’aprile ce lo ha fatto il tempo: iniziamo il mese e la settimana proprio di m***da. Ed ecco la terza parolaccia! E… sì… quando ce vò, ce vò!

