Distanza

La distanza è un grosso problema, almeno per me lo è sempre stato. Distanza da un punto di vista fisico, ma soprattutto da un punto di vista emotivo.
Quando ero più giovane mi dicevano che incutevo timore, che mi davo delle arie, che tenevo a distanza.
In effetti non sono mai stata una grande compagnona, nei gruppi preferisco osservare, aspettare, non riesco a buttarmi in una discussione accalorata, preferisco le conversazioni a due, al massimo a tre, dove ciascuno ha la possibilità di esprimersi senza timore. Ho imparato a parlare i pubblico dopo che sono andata in pensione quando mi sono iscritta allo SPI e ho cominciato a partecipare alle assemblee. Fino a quel momento ero rimasta la bambina che ascoltava i discorsi dei grandi da sotto il tavolo da lavoro di mia nonna.

La foto che ho messo qui di fianco annulla le distanze, è la perfetta dimostrazione che si può stare vicini, che ci si può incastrare uno nell’altro e riposare sereni. Non so chi ha fatto la fotografia, (chapeau!) ma più che il fotografo, invidio un po’ l’umano o l’umana che vive con questi due micetti. È la rappresentazione vivente dello yin e dello yang, due entità divise che diventano una cosa unica.

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3 risposte a “Distanza”

  1. Davvero yin e yang e gli animali pur non sapendolo adottano il simbolo perché forse la natura lo crea…anche a me non piace parlare in pubblico ma cancello il timore accettando la mia autenticità e mettendo il corpo e la mente in relazione con gli altri. Come viene viene. Carmen Ferrari

  2. Anch’io non sono troppo compagnona, mi piace ascoltare, riflettere, ragionare insieme agli altri.
    L’immagine però che tu hai messo, provoca l’invidia,
    chi sarà il fortunato che detiene due esseri viventi così morbidi e dolci?
    E’ piena di calore, di pace

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