
Ieri sera ho tentato di vedere lo spettacolo televisivo realizzato intorno alla figura di Roberto Bolle. Una gratificazione per gli occhi che guardano chi ha fatto del suo corpo uno strumento che comunica armonia, forza e leggerezza insieme, a dispetto del 49 anni – portati benissimo – che su chiunque altro sarebbero un peso. Bolle è la rappresentazione della bellezza, una bellezza statuaria, una figura che starebbe bene su un piedistallo nel mezzo di una piazza a imperitura memoria.
Detto questo lo spettacolo che è stato costruito attorno a cotanta bellezza non mi è piaciuto proprio. Forse chi ha ideato la sceneggiatura ha voluto rendere “pop” la danza inserendoci voci che non c’entravano niente, togliendo spazio all’armonia dei gesti, così apparentemente facili, e invece risultati di anni di studio e sacrifici.
Voci che interferivano con la musica e forse – e dico forse – volevano spiegare ciò che stava succedendo sul palcoscenico, come se non fosse già evidente la bellezza e la difficoltà di ciò che avevamo sotto gli occhi.
Poca rilevanza data ai compagni e compagne di danza, chi erano? Una piccolissima didascalia all’inizio della esibizione comunicava il titolo del balletto e gli interpreti, troppo poco, io non sono quasi riuscita a leggere, e mi sarebbe piaciuto saperne di più. Andrò a scorrere la replica su RaiPlay, ma un sottotitolo un po’ più leggibile, no? La RAI è servizio pubblico, dovrebbe tenere in considerazione che chi guarda un programma in prima serata non è tanto la fascia giovanile ma i vecchietti come me che vorrebbero vedere e godere di qualcosa un po’ più accessibile.
Sarò tradizionalista, ma non ho gradito il contorno al piatto principale che stava sul tavolo, e a volte è propri il contorno che disturba e sminuisce il valore di ciò che stiamo gustando.


3 risposte a “Viva la danza!”
Confesso che ho veduto a tratti lo spettacolo eseguito da Bolle.
Vederlo danzare è uno spettacolo incredibile, assomiglia più a un volare, ad un elevarsi nell’aria.
Devo dire che ho avuto la sensazione che troppe cose volevano essere presentante, a scapito del piacere di vedere danzare, comunque era un voler far conoscere le tante diversità che la danza offre.
Gli inserimenti di tanti personaggi al di fuori della danza, o forse sono serviti per intervalli?
Ho registrato la trasmissione quindi non l’avevo ancora vista quando ti ho letta e stavo per commentare in modo dubbioso, memore degli spettacoli di Bolle ogni primo dell’anno (eccetto il 2024 pare per bassi ascolti),che io adoro guardare perchè la danza mi rapisce.Ho guardato la trasmissione il giorno dopo e meno male che l’ avevo registrata, così ho potuto saltare tutte quelle parti parlate ,davvero insopportabili per povertà di spirito e di contenuto, al contrario degli anni scorsi, forse sono stati usati nomi di richiamo per il motivo sopra esposto ma, a parte Elodie che adoro ,per il resto hai ragione,erano davvero insulsi.
Grazie del commento Franca, che confermi la mia sensazione di fastidio e delusione per uno spettacolo che poteva essere molto meglio di quello che è stato.