Camminata profonda

Gli occhi si fanno di spugna, si posano da un punto all’altro e bevono, bevono, hanno una sete che non si spegne mai“. (Valentina Aversano).

Che bella questa frase che ho letto stamattina nella newsLetter di Valentina Aversano. Ne ho voluto fare una immagine, da mettere su Instagram, perché è proprio bella.

Poi è venuta la creatura grande, e siamo andati a fare una passeggiata al sole verso sud, passando davanti alla Misericordia e poi un po’ più in là. Non tanto, perché io mi stanco subito, non so perché!

Mi sono messa a fare fotografie delle piante spontanee che trovavo lungo la strada. Piccole piante, fiori che nessuno coglie, a cui nessuno fa caso.

Poi più tardi a casa leggendo altre cose ho scoperto che la passeggiata che abbiamo fatto può essere definita una “camminata profonda“, una camminata cioè in cui si fa caso a quello che vediamo e guardiamo, in cui ci si interroga su ciò che ci capita sotto gli occhi.

La camminata profonda è, in sostanza, una camminata attenta, da fare da soli o con qualcuno che condivida i vostri interessi. (Annabel Streets, Sul camminare: 52 modi per perdersi e ritrovarsi). Ho un po’ modificato la frase, ma il senso è quello.


3 risposte a “Camminata profonda”

  1. Io ho la fissa dei fiori, mi piace averne di tutti i colori qui nel loggiato e su in terrazza , ma quelli non mi paiono fiori qualunque a cui nessuno fa caso!!

  2. Stupenda immagine, profonda riflessione,
    fare una passeggiata come hai fatto tu, ti porta alla vera realtà della natura, puoi avere tutto, se resci a entrare in contatto diretto, ti riempie l’animo e ti fa sentire in sintonia con il mondo, senza pensare al valore materiale.
    Trovi una dimensione diversa.

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