Casa torre

Mi è ritornato sotto gli occhi il disegno della casa come metafora della vita, fatto qualche tempo fa, ma ancora molto attuale, le mie doti di illustratrice non sono il massimo, ma spero diano l’idea di quello che voglio dire.

La mia vita come una casa, questa volta una casa verticale, ogni piano poggia sul precedente proprio come succede nella vita; infatti non si può costruire qualcosa sul nulla.

Il piano terreno è quello in cui sono nata, si entra in casa da un portone grande, la casa è quella delle fate con un balconcino fiorito e un giardino verde.

Una piccola frattura porta nel piano dell’adolescenza, piena di occhi curiosi, quasi una casa come una spugna, porosa e fresca.

Le acque del mare la dividono dal piano dell’amore, il sesso, la maternità, l’amore profano e quello sacro che volano anche fuori a disseminare il mondo.

Segue un piano rotto, fratturato, incompleto, che però riesce e reggere benissimo l’ultimo piano dell’oggi.

Un piano ricco di finestre, curiosità, che essendo così in alto riesce a far guardare lontano.

Una scala è appoggiata a questa ultima suite in cui alloggio perché anche se mi piace guardare fuori dalle grandi finestre non voglio perdere il contato con le mie radici.

Sopra di me nuvole lievi che nascondono il futuro.

Io mattone sopra mattone continuo a costruire la mia casa torre.

2 risposte a “Casa torre”

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