Monica Barducci: “Ester e le altre. Donne di Sesto Fiorentino”

Ester chi era costei? E le altre? chi sono le donne che avanzano baldanzose verso di me?

Tutto ciò guardando la copertina del volumetto che mi ha dato in omaggio Simonella Mazzanti, Segretaria della Lega SPI-CGIL di Sesto Fiorentino, la città dove ho vissuto per 50 anni, prima di trasferirmi a sud di Firenze.

È stata una bella combinazione quella che mi ha portato alla sede della Lega di Sesto per un saluto alle compagne con cui ho condiviso tante iniziative politiche e culturali, e che l’occhio mi sia caduto sul libro stampato da Apice libri, in bella mostra sulla scrivania di Simonella.

“Ester e le altre ” è un tributo che le donen di Sesto Fiornetino hanno voluto fare a quelle donen che sono venute prima di loro. donne che hanno combattuto o si sono distinte in tutti i campi: del laoro, della scienza e della cultura.

Sono ben 21 le donne ricordate, senza contare quelle che hanno fatto parte delle squadre di pallavolo femminile, tradizione che ha dato lustro allo sport della città.

Vivendo a Sesto Fiorentino mi sono resa conto di conoscere alcune delle donne citate, quelle che hanno vissuto gli ultimi anni del secolo scorso, perché le ho frequentate o ne ho sentito parlare tante di quelle volte che mi pareva di conoscere anche loro.

Cito fra tutte Anna Maria Mannini che è stata mia collega alla Cavalcanti, Barbara Nativi, straordinaria interprete del Teatro della Limonaia e Lola Mazzanti di cui ho personalmente ripercorso la storia attraverso la ricostruzione del suo diario, lasciato in eredità alla nipote.

Molte delle altre, le ho conosciute attraverso le narrazioni di chi le ricordava, le ho sentite rammentare nel racconto degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia di Sesto Fiorentino. Alcune invece proprio non le conoscevo, tra queste proprio la Ester citata nel titolo.

Naturalmente sono andata a vedere chi fosse questa Ester misteriosa e ho scoperto una bellissima storia che mi ha portato  nell’800 quando le donne non si sognavano neppure di avere la parità con gli uomini. Eppure Ester, maestra elementare dell’unica scuola femminile esistente sul territorio, ha lasciato una importante testimonianza in una lettera indirizzata al Gonfaloniere e ai Priori del Consiglio in cui rende noto delle difficoltà che deve affrontare per portare avanti una “classe” di 52 bambine e chiede una “gratificazione in quella somma che dalla loro giustizia sarà determinata“,

In definitiva chiedeva un aumento di stipendio dal momento che quello delle maestre era di un terzo inferiore a quello dei colleghi maschi. Certo non sappiamo se fu accontentata, ma il documento è rimasto negli archivi ed Ester è rimasta colei che ha aperto la strada per scoprire altri mondi in quella metà dell’800 in cui cominciava a partire la consapevolezza del valore dell’istruzione femminile.

Ester Tirinnanzi è solo una delle donne ricordate nel libro collettivo, sarebbe troppo lungo andare a riferire di ciascuna, ma è importante leggere le storie delle vite di donne che hanno lasciato una impronta indelebile nella città di Sesto Fiorentino.

Ho detto che il libro è un volume collettaneo, infatti ogni ritratto di donna del passato è stato scritto da una donna del presente, ciascuna si è presa carico di far conoscere una sua “antenata”, di riportare alla ribalta donne di cui la storia, quella con la S maiuscola, non parla. Un lavoro certosino di ricerca e approfondimento che ha creato una comunità femminile, una rete di donne con l’obiettivo comune di far conoscere la Sesto Fiorentino del passato vista attraverso gli occhi di chi ci vive oggi.

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