Festa della Repubblica

Festa della Repubblica, mi viene in mente il film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”. Un bellissimo film, qui la mia recensione, (https://atomic-temporary-14742948.wpcomstaging.com/ce-ancora-domani-il-film/) che celebra la prima volta del voto alle donne in Italia. Ricordo che mia madre ne era molto orgogliosa e, come la protagonista del film, si vestiva elegante per andare al seggio. Mi diceva sempre che avrei dovuto essere indipendente, che dovevo studiare per avere un lavoro ed essere libera e autonoma, non dipendere mai da nessuno.
A noi, donne nate dopo la seconda guerra mondiale, sembra naturale il diritto al voto, è qualcosa che c’è, come l’aria. 
L’anno scorso ho cambiato casa, ho cambiato anche Comune di residenza, quindi ho cambiato anche tessera elettorale, quel documento che dice che io posso presentarmi al seggio per dire la mia. 

Sì perché votare è fondamentale, perché è un nostro diritto, ma è anche un nostro dovere. Mi arrabbio quando sento qualcuno affermare che non andrà a votare perché «Tanto sono tutti uguali!». Mi arrabbio quando sento le percentuali dei votanti e sento che sono sempre meno. Il voto è qualcosa di meraviglioso, è la dimostrazione che anche la mia crocetta fatta sul simbolo scelto è importante. 

Sono le gocce che fanno il mare, sono i nostri voti che dicono dove vogliamo andare.

Qualche giorno fa ho tirato fuori da un cassetto la mia vecchia tessera, l’ho aperta e ho guardato con nostalgia tutti i timbri che dimostrano il mio status di elettrice. Poi sono andata nel mio nuovo comune dove mi hanno consegnato quella nuova.

Ho fotografato la vecchia tessera, perché pensavo che me la ritirassero, invece me l’hanno lasciata, allora tornata a casa l’ho riposta nel suo solito cassetto assieme a quella nuova, si faranno compagnia. Sono il mio passato e il mio futuro di cittadina, la mia storia.

Una risposta a “Festa della Repubblica”

  1. Cara Ada, anche mia madre diceva che era una grande conquista, che dovevamo essere consapevoli di rispettare di andare a votare sempre.
    Non ho saltato una votazione, il male alle volte ce lo procuriamo, i principi ci aiutano a sentirci più uniti, non possiamo pensare che gli altri pensino a te, se sei tu a non rispettarti

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