Prima di morire

No, niente di lugubre, anzi. Un progetto che da speranza e rende i desideri visibili. Quante volte ci siamo dette tra noi e noi: «Prima di morire devo fare questa cosa… ci riuscirò» e poi abbiamo sempre rimandato oppure il desiderio è rimasto sempre nascosto e non ci pensiamo più. Enunciare un nostro desiderio, così come scriverlo è l’unico modo di dare realtà a qualcosa. Pronunciare un nome rende una persona più vera, scrivere un ricordo lo rende indelebile, scrivere un desiderio lo rende visibile a noi e agli altri, quasi che fosse una promessa da realizzare prima o poi.

“Before I die” (Prima di morire) è un progetto globale di arte pubblica che invita le persone a riflettere sulle proprie vite, sulla propria mortalità e a condividere le proprie aspirazioni e i propri desideri che diventano l’espressione delle proprie speranze.

Nato negli Stati Uniti da una idea dell’artista Candy Chang che, con l’aiuto di uno stencil, ha riprodotto centinaia di volte la scritta “Before I die I want to…” (Prima di morire voglio…) seguito da uno spazio vuoto su una parete/lavagna sistemata in uno spazio pubblico e poi ha lasciato dei gessetti colorati a disposizione di chi passava di lì e aveva voglia do lasciare un messaggio.

Il giorno dopo i muri/lavagna erano stati riempiti da una miriade di colorati desideri.

Dopo quel giorno nel mondo sono stati creati oltre 5000 “Before I Die Walls”. Anche in Italia esiste da qualche anno un muro dei desideri a Torino nel quartiere di San Salvario dove i passanti possono scrivere col gesso i loro desideri.

Il sito ufficiale del progetto è visibile a questo indirizzo: https://beforeidieproject.com/ in cui a rotazione possono anche essere letti i messaggi delle persone che hanno scritto un loro desiderio.

In Italia a Torino, nel quartiere di San Salvario, c’è un “black dream wall”. Si tratta di una grande “lavagna” dove i passanti possono scrivere col gessetto i loro desideri prima di morire e la stessa idea l’ha avuta Andrea Spoto, sempre a Torino, che ha dipinto di nero le uscite di sicurezza del Teatro Colosseo mettendole a disposizione di chi voleva lasciare un messaggio.

Per finire anche un muro virtuale dove si possono lasciare i propri desideri. Non è come scrivere direttamente su una lavagna, ma nella nostra epoca anche questo può servire per inviare messaggi al futuro.

2 risposte a “Prima di morire”

  1. grazie! Sai che non conoscevo l’esistenza di questo muro a San Salvario e non sapevo il senso del colore nero delle uscite di sicurezza al Teatro Colosseo di Torino?

    • Si impara sempre qualcosa! Forse a San Salvario non c’è più, perché il progetto è di qualche anno fa, ma quando sarai a Torino magari val la pena di andare a vedere.

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