
Mi sono persa stamattina a guardare la presentazione delle squadre del Tour de France al Piazzale Michelangelo a Firenze. Uno scenario da favola.
Ma quanto è bella la mia città. Sì mia, perché anche se abito – e ho sempre abitato – fuori dalle mura cittadine, faccio parte della città metropolitana che si considera fiorentina.
Sono nata altrove, ma ormai da quasi 60 anni vivo Firenze come mia città. Sono una immigrata di lusso, immigrata per amore e poi restata perché non c’era scopo a ritornare da dove ero venuta.
Anche se le mie radici sono al di là dell’Appennino, Firenze è la mia casa, la mia dimora, il luogo dove è nato mio figlio – il piazza Indipendenza – dove è stato battezzato nel battistero in Piazza Duomo e dove ormai ho tutte le persone che ho conosciuto e che amo.
Firenze è dentro al mio cuore, come un piccolo seme che si è sistemato ed ha prodotto foglie, fiori e frutti. Tutti buoni, succosi e saporiti.

