Vigilia

Eccola qua, la vigilia. Il giorno in cui mi prende l’ansia, una di quelle ansie che forse hanno anche un nome ma che io sperimento sulla mia pelle. È sempre stato così. La vigilia è il giorno più brutto, quello in cui anche se sono organizzatissima, vado nel panico. Comincio a ripetermi che non ce la farò mai, che andrà tutto male che, come nella legge di Murphy, se qualcosa deve andare storto ci andrà.  Mi viene ogni tipo di male, la mattina della vigilia mi alzo dolorante e penso che non ce la farò mai!

La valigia che non si chiude, decidere che cosa portare con me: tutto!

Tutto è necessario, dal cerotto per le vesciche ai piedi, al vestito elegante che magari non metterò neppure. Controllare di avere tutta la dotazione di cavi e cavetti per le ricariche delle mie protesi elettroniche, pillole  e pasticche per ogni malanno, anche se sono sana come un pesce, un libro, ma quale? Le parole incrociate e il Sudoku, anche se so benissimo che le edicole di sono dappertutto. Il costume da bagno e il golfino per la sera, ci sarà bisogno di un giubbetto? No, non credo, anche perché nella valigia stracarica non ci starebbe. 

Vuoto l’armadio e poi rimetto a posto quello che credo non mi serva. Potessi avere uno di quei grandi bauli stile ottocento non esiterei a usarlo anche se dubito basterebbe. Mutande? Quante? Non vorrei proprio mettermi a fare i bucatini, che non sono quelli da mangiare, ma quelli da stendere. 

Dubbi, esitazioni, pensare che devo uscire dalla porta di casa per affrontare il mondo sconosciuto mi fa sudare e rimuginare ogni passaggio dei preparativi che devo fare. Tutto deve essere a posto. Sarà ansia da prestazione? Sindrome dell’abbandono del nido? Non lo so, ma ogni volta è così. 

Poi passa.

Una volta che mi sono chiusa la porta alle spalle tutto svanisce e il mio pensiero è solo verso la meta che devo raggiungere, i giorni che devo trascorrere, da sola o in compagnia.  E mi godo il viaggio. Ma quanta fatica prima!

Una risposta a “Vigilia”

  1. Tutto ciò che provi, purtroppo lo condivido in pieno.
    Comunque sei brava perché lasci tutto alle spalle.
    Io comincio a pensare a quando dovrò rientrare.
    Conclusione, difficilmente riesco a godermi la vacanza
    Solo quando sono rientrata nel mio guscio, ok so se è stato bello o no.
    Che vergogna!!!

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