I cambiamenti di lingua e scrittura all’epoca dei social

Io credo di avere il pallino della lingua e mi piace quando scrivo che le parole vengano messe nel giusto ordine e con i significati appropriati, perciò ho letto con molto interesse l’articolo su Artribune che affronta il tema dei cambiamenti della lingua in questi ultimi anni.

Se si considera che noi oggi – al contrario di molti europei con una lingua di origine neolatina – parliamo e scriviamo praticamente ancora la lingua di Dante, è interessante andare a considerare l’accelerazione dei cambiamenti di scrittura dovuti alla rivoluzione tecnologica, alla pressione esponenziale che i social hanno avuto negli ultimi decenni.

L’articolo di Domenico Ioppolo affronta proprio questo argomento. Aggiungendo al fenomeno del cambiamento della scrittura anche quello dell’oralità e del parlato

Ci sono state le aggiunte di termini stranieri, specialmente anglosassoni, e di espressioni dialettali che la scuola faceva sentire come inferiori e che oggi invece sono state sdoganate soprattutto dalla televisione.

Anche se la lingua scritta ancora resiste, l’oralità avanza e il mondo delle immagini galoppa anche se ha bisogno per essere usufruito in modo completo e autonomo ha bisogno di specialisti. La rivoluzione in corso determinerà importanti mutamenti non solo sulla produzione delle immagini ma anche delle forme della produzione letteraria e conseguentemente della scrittura.

Ioppolo esamina le funzioni del linguaggio nella sua evoluzione e nelle teorie dei grandi linguisti come Jakobson e Benjamin. Si chiede anche se la scrittura sia destinata a scomparire sotto la spinta dell’avanzare delle immagini, che prenderanno sempre più il posto della scrittura, il mondo descritto dalle immagini anziché dalla parola scritta.

Lo strapotere delle immagini e la facilità di produzione delle stesse ridurranno di molto la funzione espressiva e rappresentativa della scrittura.

La scrittura è una tecnica che si è nel tempo costantemente modificata adattandosi ai supporti dell’epoca, dall’argilla alla carta e ora al digitale. Ogni adattamento ha provocato cambiamenti, addirittura rivoluzioni. Oggi la scrittura si trova alla vista di un altro cambiamento, la rivoluzione della “scrittura di massa”. Dopo l’introduzione dello Smartphone niente è come prima, c’è stata una fusione tra scritto e parlato facendo nascere una “scrittura orale”.

E’ un po come avvenne nella transizione tra latino volgare, riuscirà a sopravvivere la scrittura colta? Questa è la grande domanda ancora aperta a cui solo il tempo potrà rispondere.

Qui il link all’articolo

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3 risposte a “I cambiamenti di lingua e scrittura all’epoca dei social”

  1. Il mio cugino di secondo grado, professore di italiano alla Cattolica e noto dantista, lui che mi ha aiutata tanto ai tempi del liceo classico quando avevo difficoltà a comporre dei temi decenti, si starà rigirando nella tomba. Purtroppo temo che il processo così ben descritto sia inarrestabile

    • E’ vero, i cambiamenti si stanno facendo avanti, non sappiamo dove ci porteranno, come del resto non lo si sapeva dal latino al volgare. La nostra lingua attuale è il nuovo volgare.

  2. Interessante.
    È vero che parliamo e scriviamo ancora usando la lingua di Dante e questo mi fa impressione, mentre un po’ mi spaventa il futuro con ‘la scrittura di massa’.

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