Sogni

Stanotte ho sognato, Era parecchio tempo che non mi capitava ed è stato una bella sensazione rendermi conto di avere fatto un bel sogno e soprattutto di ricordarmelo. I sogni sono regali che mi faccio, sono qualcosa che arriva all’improvviso, non li posso programmare, escono dal mio inconscio e rimangono lì per un po’ sperando che io li ricordi.

Stanotte è successo, mi sono svegliata e mi sono resa conto che avevo sognato. Ero contenta e anche un po’ stupita perché nonostante i travagli di salute ne era scaturito qualcosa di bello, segno che dentro va tutto bene. È stato un messaggio di rassicurazione, come se mi facessi una pacca sulla spalla dicendomi che ho la forza di andare avanti “nonostante”…

Quindi evviva i sogni, i bei sogni, ma anche quelli brutti. Ho imparato nel mio lungo percorso di psicoterapia junghiana a guardare ai sogni come messaggi da leggere senza pregiudizi, facendo caso alle sensazioni che lasciano, al benessere o malessere che si portano dietro. Sarò sempre riconoscente a Patrizia e Nanni che hanno saputo ricostruire con pazienza il mio io devastato, restituendo a me stessa quello che sono: il bello e il brutto, il buono e il cattivo, perché nessuno è bianco o nero, ma solo una infinita scala di grigi. 

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