
Ieri sera sono andata a dormire con una medaglia d’argento e mi sono svegliata stamattina con altre due medaglie di bronzo. Abbiamo cominciato abbastanza bene, anche se forse si poteva far meglio.
Medaglia d’argento a Filippo Ganna, velocista della cronometro, ciclista potente che si è fatto superare solo da uno indubbiamente più forte di lui.
Poi nel nuoto la staffetta 4×100 stile libero ha bissato la medaglia – argento a Tokyo, bronzo qui a Parigi – arrivando terza dietro a nuotatori che nulla hanno dell’umano. Statunitensi impossibili da raggiungere e australiani che solo negli ultimi metri hanno toccato davanti ai nostri Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Paolo Conte Bonin e Manuel Frigo. Bravi comunque perché il risultato vale un primato: in Europa i migliori siamo noi.
Per mettere la ciliegina sulla torta è arrivata la medaglia di bronzo di Luigi Samele nella scherma – specialità sciabola – uno sport che ho sempre amato per la sua velocità, la necessita di intelligenza e prontezza di riflessi. Anche Luigi Samuele all’età di 37 anni ha bissato la medaglia di Tokyo – come i nuotatori argento allora e bronzo oggi – e ha ricevuto “nientepopòdimeno” che i complimenti dal nostro Presidente Mattarella che assisteva alla gara.

