
Tra gioie e dolori questo terzo giorno olimpico. Le cose si riassumono così: Una medaglia d’oro e una d’argento, un terzo posto perso per un centesimo, che è veramente meno di un battito di ciglia.
A questo forse altre delusioni che non ho colto perché ieri ero in tutt’altre cose affaccendata. Un po’ di vita privata ce l’ho anche io.
Vado nel dettaglio. Stupenda medaglia d’oro per Thomas Ceccon nei cento metri dorso. Una gara in crescendo, partito forte e arrivato ancora più forte, braccia che remano come pale di un mulino, sguardo verso l’alto, verso il cielo, dove vuole arrivare. Un ragazzo di 23 anni che è già un veterano del nuoto avendo partecipato anche alla precedente olimpiade di Tokyo e conquistato un record del mondo. Da notare che l’oro olimpico non è la prima medaglia a Parigi per Ceccon, ma la seconda, avendo vinto il bronzo con la staffetta 4×100 stile libero e non sarà probabilmente l’ultima dovendo affrontare altre prove.
E ora veniamo ai dolori. A prima vista non sembra un dolore la medaglia d’argento di Filippo Macchi, toscano di Pontedera, e invece vedere sfumare l’oro per una discutibile decisione arbitrale è una delusione che colpisce non solo il protagonista di questa ingiustizia, ma tutto il mondo della scherma. Già nei giorni precedenti c’erano state decisioni contestate, la scherma e specialmente il fioretto è disciplina complessa, per assegnare il punto non basta toccare l’avversario sul corpetto, ma avere priorità nell’attacco. Ricordo bene quando mio figlio frequentava le pedane, lui tirava di spada, ma le regole del fioretto erano a conoscenza di chi frequentava l’ambiente della scherma. Ecco perché la medaglia d’argento di Macchi può sembrare uno scippo a un bravissimo fiorettista.
L’ultima delusione è il quarto posto di Benedetta Pilato, pugliese, ranista di 19 anni, quindi giovanissima, nuotatrice precoce che manca la medaglia per 1 solo centesimo di secondo. Lei è comunque felice della partecipazione all’olimpiade, e in effetti di tempo ce ne ha davanti. Ma io, tifosa, ero delusa, ancora nessuna donna è salita sul podio, quando avverrà?

