Parigi 2024: quarto giorno

È arrivato finalmente il giorno delle ragazze. 

Un giorno col botto per le fate della ginnastica artistica che hanno ceduto solo allo strapotere delle statunitensi guidata dalla formidabile extraterrestre Simone Biles. Eccole nominate una per una: Alice D’Amato, Manila Esposito – la più giovane solo 17 anni -,  Angela Andreoli, Elisa Iorio e Giorgia Villa. Delle vere fate che con la bacchetta magica dell’impegno e della volontà sono riuscite a salire sul podio per una medaglia d’argento che le consacra nell’olimpo parigino. 

Poi sul far della sera, in un tripudio di tifo francese – naturalmente non per loro – ecco le ragazze della spada. La più pura tra le specialità della scherma, non servono tante regole chi tocca prende un punto. E punto su punto, in un alternarsi di “tocco io, no tocco io” si arriva alla perfetta parità alla fine delle nove rotazioni in pedana. Un minuto supplementare per decidere chi si prende la medaglia d’oro, chi tocca per prima prende tutta la torta. È l’azzurra a toccare e a lasciare al palo le francesi, che dopo la comprensibile delusione si complimentano con le azzurre. Questa è la scherma.

Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Mara Navarria; due siciliane e due friulane hanno riunito l’italia da sud a nord, ragazze non più giovanissime – Santucci, la più giovane ha 29 anni e Navarria è anche mamma – che hanno saputo mettere in pedana tutta la loro esperienza, tutta la grinta, tutta la voglia di vincere. Una medaglia d’oro che è finalmente arrivata per la competizione a squadre e la 50esima vittoria per la scherma italiana.

Mentre le ragazze tiravano in piscina Gregorio Paltrinieri – fidanzato di Rossella Fiamingo – non era da meno e conquistava la medaglia di bronzo delle sua terza olimpiade negli 800 metri stile libero. Nessuno fino a ora c’era riuscito: tre olimpiadi tre medaglie. diventando il primo nuotatore italiano capace di conquistare una medaglia in tre Olimpiadi consecutive, inoltre è l’unico nuotatore italiano a detenere una medaglia olimpica per ciascun metallo (oro, argento, bronzo).

Una giornata esaltante per chi gareggiava anche per chi, come me, da casa trepidava e incitava – come se loro potessero sentirmi.

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