Parigi 2024: nono giorno

Scoppiettante per molti versi la giornata di ieri a Parigi, soddisfazioni e delusioni si sono alternate, ma io voglio essere positiva e quindi guardo alle cose belle che sono successe.
La coppia Sara Errani e Jasmine Paolini ha vinto l’oro nel tennis, dimostrando che anche a 37 anni – le primavere di Sara – si può essere competitive se si raggiunge l’affiatamento con la compagna di doppio. Jasmine è stata un’ottima partner e la sua grinta e voglia di vincere, dopo al delusione del singolo, si sono sposate perfettamente con l’esperienza di Sara.

Un oro meritatissimo, giocato con determinazione fino al tie break, rimontando il primo set perso.

Un oro storico, perché il primo nella storia del tennis femminile.

Dopo le emozioni di Sara e Jasmine, quasi contemporaneamente, in piscina Gregorio Paltrinieri vinceva la medaglia d’argento nei 1500 m. sl nella sua terza Olimpiade. Nessuno è mai riuscito a vincere medaglie in 3 olimpiadi consecutive. Davanti a lui un extraterrestre statunitense che ha battuto il record del mondo.
Con questo argento è diventato anche il nuotatore italiano che ha vinto più medaglie alle Olimpiadi, ben cinque.

In serata poi, i fiorettisti azzurri si sono riscattati dalle delusioni dei giorni precedenti aggiudicandosi la medaglia d’argento a squadre, secondi solo al Giappone. Il quartetto italiano è composto da Tommaso Marini, Filippo Macchi, Guillaume Bianchi e Alessio Foconi, ed era considerato tra i favoriti per la vittoria finale già prima del torneo. Peccato che i nostri ragazzi abbiano trovato sulla loro strada i fiorettisti giapponesi.

E questo è tutto… No, non è tutto.

Marcel Jacobs è arrivato 5° nella finale dei 100 metri, correndo in 9”85, suo record stagionale. Non avrebbe obiettivamente potuto fare di più, davanti a lui altri 4 atleti praticamente sulla stessa linea nello spazio di 6 centesimi di secondo. Non riesco nemmeno a immaginarmeli, meno di un battito di ciglia. Oggi distacchi simili con le apparecchiature elettroniche si possono misurare, e riescono a fare la differenza tra un primo e quinto posto. 

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