
L’undicesimo giorno delle Olimpiadi di Parigi è arrivata la prima medaglia dall’atletica leggera: è stato il giorno di Mattia Furlani, un diciannovenne talentuoso che ha conquistato la medaglia di bronzo nel salto in lungo saltando 8 metri e 34 cm.
Per rendermi conto di quanto lunghi siano 8 metri e rotti devo pensare che il ragazzino dai riccioli scuri ha saltato in un colpo tutta la lunghezza di casa mia. Un balzo che nemmeno le ranocchie più brave sanno fare.
Non che Mattia sia un ranocchio, è più assimilabile a un principe ragazzino che, dopo essersi reso conto del grande balzo, è andato ad abbracciare mamma e papà. Buon sangue non mente se anche i genitori arrivano dall’atletica con prestazioni notevoli e anche la sorella – un po’ più grande di lui – è un’ottima atleta saltatrice in alto. I salti evidentemente sono nel DNA della famiglia Furlani.
Una promessa Mattia che potrà fare molto di più crescendo, mettendo su esperienze e saggezza, anche se una bella dimostrazione di maturità l’ha già data. Sono sicura che lo vedremo presto salire, gradino dopo gradino, il podio dei successi sportivi.

