Parigi 2024: quattordicesimo giorno

Dopo il 13 viene il 14, è scontato, ma non è scontato che dopo tre medaglie ne arrivino ben sei. Ieri giornata memorabile per tante ragioni.
È arrivata una medaglia d’oro da due ragazze che hanno fatto una gara (ciclismo Madison) in cui non ci ho capito nulla, in bicicletta si scambiavano le volate e si lanciavano a vicenda prendendosi per mano… Una gara a punti di cui non conosco il regolamento, ma la cosa importante è stata che le due ragazze Chiara Consonni e Vittoria Guazzini hanno vinto una bellissima medaglia d’oro ed è stato bellissimo l’abbraccio in cui si sono strette sul podio.

A sera poi è arrivata la medaglia d’argento di Nadia Battocletti che dopo le delusioni e il “legno” delle gare precedenti ha dimostrato di essere al top, mettendo in file dietro di lei le africane, notoriamente fortissime. Una ragazza che ha messo tute le sue energie in una gara durissima, i 10.000 metri che detti in altro modo sono 10 chilometri. Mezz’ora di corsa che Nadia ha portato fino alla fine con un piede che le faceva male. La prima cosa che ha fatto una volta tagliato il traguardo è stata quella di togliersi una scarpa.

Tra le due medaglie “importanti” in giornata ne sono arrivate 4 di bronzo.

Una meravigliosa e leggiadra Sonia Raffaeli che con il suo corpo e  gli attrezzi fa miracoli. Una ragazza semplice e pulita, che riesce a eseguire esercizi da sogno accompagnata dalla musica che fa sembrare tutto più facile. L’armonia e la  leggerezza sono caratteristiche della ginnastica artistica, e Sonia le applica tutte.

E ora vengono i ragazzi, perché ieri a tre medaglie femminile si sono aggiunte tre medaglie maschili in specialità di cui una è tipicamente maschile.

Antonio Pizzolato ha sollevato 384 Kg. vincendo la medaglia di bronzo. Non so nemmeno immaginare quanti siano, io che non sollevo il sacchetto della spesa. Ho avuto l’impressione di avere visto un gigante buono, qualcuno che sa esprimere una grande forza, ma ha dentro di sé una grande umanità.

Poi è arrivata, dopo tanta sofferenza, la medaglia di bronzo di uno sport che si vede solo alle Olimpiadi: il Taekwondo – ho dovuto guardare come si scrive – Simone Alessio (Alessio è il cognome) combatte con i piedi, deve dare calci all’avversario e vince chi ne da di più. Non voglio sottovalutare questo sport da combattimento che deriva, credo, anche questo dall’oriente, ma deve essere molto difficile non poter usare le mani.

Ultima medaglia di bronzo l’ha vinta un nuovo italiano, Andy Díaz Hernández, uno di quei ragazzi che hanno trovato rifugio e sostegno in Italia. Nato a Cuba ha deciso di lasciare il suo paese, come tanti giovani e Livorno lo ha accolto, lo sport lo ha fatto diventare italiano e ieri ci ha regalato una medaglia.

A questo punto, dopo aver fatto l’elenco delle cose belle successe nella quattordicesima giornata una curiosità. Ho letto da qualche parte che l’Italia sta vincendo la speciale classifica del medagliere di legno, una graduatoria che considera i quarti, i quinti e i sesti posti. La classifica delle occasioni mancate…

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