Ieri è stata un’altra giornata memorabile per l’Italia alle Olimpiadi. Ogni giorno abbiamo portato a casa dei riconoscimenti e delle medaglie e quindi è stato bello seguire i giovani che si sono susseguiti sulle pedane, negli stadi, nelle piscine o in qualsivoglia luogo i cui si svolgeva una gara.
A oggi siamo arrivati al decimo posto nel medagliere ufficiale, ma come numero di medaglie complessive dovremmo stare al settimo posto, niente male per il nostro piccolo paese.
La prima medaglia della giornata è arrivata da Simone Consonni ed Elia Viviani nella gara detta Madison che ho descritto ieri e guarda caso… non ricorda niente il cognome Consonni? Ma sì. è il fratello di Chiara che ieri ha vinto la medaglia d’oro. Fratelli anche nei successi sportivi. Una famiglia di campioni! Simone, assieme a Elia ha conquistato l’argento malgrado uno dei due ciclisti sia caduto.
Poi mi sono incantata a vedere le prodezze della squadra di ginnastica ritmica. Le farfalle – ma sembra che non desiderano più essere chiamate così – sono arrivate terze nel concorso a squadre con due esercizi splendidi. Queste ragazze riescono ad avere una padronanza del loro corpo e degli attrezzi incredibile, sembrano volare sul tappeto e contemporaneamente lanciano, afferrano, girano, in coreografie sempre più complesse cerchi, nastri e palle colorate.
Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean e Laura Paris sono state magnifiche e solo delle piccolissime imperfezioni le hanno penalizzate. A coronamento del successo sportivo è arrivata la proposta di matrimonio che Massimo Bertelloni ha fatto alla capitana azzurra Alessia Maurelli, sua fidanzata da tempo.Ultimo successo della giornata la medaglia di bronzo che Giorgio Malan si è messo al collo nel pentathlon moderno. Io ho una lunga frequentazione con questo sport introdotto dal Barone De Coubertin quando si è inventato i Giochi olimpici moderni. Cinque gare in discipline diversissime tra loro: equitazione, scherma, nuoto, tiro con la pistola e corsa. Era dai tempi di Daniele Masala che non si vedeva salire sul podio un pentatleta e questo mi ha fatto molto piacere.
In appendice ecco però le delusioni, ancora tanti quarti posti e le preoccupazioni per la salute di un grande atleta. Gianmarco Tamberi ha voluto essere in campo, ma si vedeva che era sofferente. Niente da fare per lui. Riposati Gimbo, ti aspettiamo per altri futuri successi. Sei un combattente, ce la farai.













