La biblioteca delle donne

Passata la sbornia di Parigi, cerco di andare a trovare di nuovo in rete pillole interessanti che possano suscitare la mia curiosità e l’altro giorno ho scoperto che a Bologna esiste una biblioteca interamente dedicata alle donne. L’informazione viene a proposito perché i consuntivi post olimpici parlano di una partecipazione femminile quasi – 48,8 contro 51,2 – paritaria per genere, inoltre per ciò che riguarda l’Italia il maggior numero di medaglie è arrivato dalle donne. per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici Estivi le donne superano gli uomini per numero di ori dell’Italia: sette ori tutti al femminile contro i tre maschili, a cui si aggiungono i due trionfi in competizioni miste. Insomma un riscatto completo se si pensa che il Barone de Coubertin non voleva che partecipassero.

Ma torniamo alla Biblioteca delle donne di Bologna che fa parte del Centro di documentazione delle Donne di Bologna, tra i più importanti nel panorama europeo. 
Durante i suoi oltre quarant’anni di attività, la biblioteca ha raccolto una collezione unica in Italia, che ammonta oggi a più di 40.000 documenti fra libri, riviste e materiali multimediali.
È una istituzione multidisciplinare e multilingue. Gli ambiti tematici documentati sono: femminismi, storia dei movimenti politici delle donne, Gender Studies e Women’s studies, imprenditoria e occupazione femminile, corpo, cura, sessualità, costume, politica, nuove tecnologie e Gender Divide, nuovi lavori, creatività femminile, arte, narrativa e poesia, teatro, cinema, editoria, etica, filosofia, diritto, psicologia, psicoanalisi, religione, critica letteraria, soluzione non violenta dei conflitti, migrazioni.

Possiede un catalogo online liberamente consultabile che offre un rimando a una biblioteca che offre il libro in prestito per la lettura. Ma non solo libri, perché la biblioteca possiede e rende accessibili al pubblico 472 periodici italiani e internazionali, dei quali 34 tuttora attivi e una raccolta di manifesti che comprende anche i manifesti prodotti dall’Associazione Orlando e dal Centro di documentazione ricerca e iniziativa delle donne di Bologna.

Un patrimonio ricchissimo che attingendo anche a fonti storiche ricostruisce una collezione di tutto rilievo. che comprende anche letteratura grigia prodotta dai movimenti femministi del ‘900. Notevole la cinquecentina del 1549 dal titolo “La nobiltà delle donne”

Una bella risorsa per rimanere aggiornati, ma anche per conoscere quello che è successo in passato perché è sull’esperienza di ieri che si costruisce il futuro.

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