
Mi è capitato in questi giorni di clausura causa caldo di imbattermi sul Post in un vecchio articolo di una ricercatrice americana che assieme alle sue allieve si è messa d’impegno per capire che fossero le donne che Dante ha citato nella Commedia. “Tra i 600 personaggi che compaiono nella Divina Commedia, le donne sono quelle di cui nella documentazione storica si trovano meno tracce” afferma Laura Ingallinella, nome italiano, ma insegnante del College femminile di Wellesley una città vicino a Boston. Fatta questa premessa le studentesse si sono impegnate, e lo sono tutt’ora, a rivedere da un punto di vista storico le donne che compaiono nel poema dantesco. Dante infatti tende a trasformare le figure femminili in senso metaforico, trascurando quelli che sono i dati storici e le vite reali delle sue protagoniste.
A questo link è possibile leggere l’interessante articolo del Post che racconta della ricerca della professoressa Ingallinella. A me ha fatto capire che spesso – o quasi sempre – Dante scelse di raccontare la storia delle donne del suo tempo, discostandosi dal punto di vista storico, ma dal punto di vista esclusivamente letterario. La vita delle donne però in molti casi merita di essere conosciuta e contestualizzata anche riferendosi al tempo che loro hanno vissuto.

Un altro articolo interessante che tratta il rapporto di Dante con le donne l’ho trovato sul sito della rivista “Vita-mine vaganti” rivista ufficiale dell’associazione Toponomastica femminile. Anche lì l’articolo “Dante e le donne, riflessioni in ordine sparso” traccia un’ampia casistica di donne citate nella Commedia e ce le fa vedere con occhi pieni di “emozioni, viaggi interiori, reazioni della propria mente e del proprio cuore“. Inoltre nell’articolo viene citato il libro di Marco Santagata – mio maestro all’università di Pisa – “Le donne di Dante” edito dal Il Mulino. Tutte letture che volendo possono approfondire il rapporto che Dante aveva con le donne.

Dal momento che anche io mi sono dedicata a un laboratorio analizzando la Divina Commedia e appoggiandomi a quelle che sono le libertà che ci ha dato Dante dal titolo “Dante libera tutte“, mi ci sono ritrovata e anche se molte delle libertà che ci ha donato Dante possono essere riferita ad ambo i sessi per me si riferivano soprattutto alle donne perché le partecipanti al laboratorio erano, come al solito, esclusivamente di sesso femminile e sono state sentite come “libertà” di cui appropriarsi proprio come donne.
Dal laboratorio è stato ricavato un libretto “Dante libera tutte” reperibile su YouCanPrint.

