La lettura in Italia

Chi mi segue da un po’ sa che metto qui sul sito la lista dei libri letti ogni mese, e di ognuno faccio una, sia pur breve e personale, recensione. 

Mi ha incuriosito quindi la ricerca che è stata fatta sul “Sole 24 ore” sui dati di lettura in Italia.

Come si può vedere dal grafico qui accanto (Cliccarci sopra per ingrandire) purtroppo l’Italia è al terzultimo posto. Peggio di noi leggono solo gli abitanti di Cipro e Romania.
Andando più a fondo le percentuali registrate dalle diverse nazioni definiscono le caratteristiche più comuni. Infatti, i lettori europei sono soprattutto donne e giovani tra i 16 e i 29 anni. Le donne sono anche quelle che mediamente registrano i più alti numeri di libri letti.
Per quanto riguarda il formato, in Italia si continua a preferire il cartaceo con il 69,8% che legge solo volumi “fisici” contro il 12,4% che invece consuma esclusivamente e-book o libri online e lo 0,5% che ascolta solo audiolibri.
A parte le abitudini culturali specifiche di ogni paese, la lettura da tempo è ritenuta un’attività che aiuta sulla via verso il successo, perché leggere attiva una complessa rete di circuiti e impulsi mentali, perfezionando questa capacità attraverso un esercizio costante, questi collegamenti si rafforzano e diventano più sofisticati. Ecco allora intervenire positivamente nell’aiutare a comprendere meglio come districarsi nelle situazioni quotidiane.

Una curiosità: in Italia aumentano ogni anno i titoli pubblicati, mentre i lettori rimangono stabili. Forse siamo più un popolo di scrittori che di lettori?

Per me questo articolo sfonda una porta aperta, perché ho sempre amato leggere e ancora oggi leggo tantissimo… e sono contenta perché anche a mio nipote piace leggere: io per lui sono diventata la nonna che regala libri… ora su suo suggerimento.

Rispondi