
Da qualche giorno è arrivato settembre e le cose da fare sono aumentate, per cui non ho seguito molto i giochi paralimpici, anche se un occhio di riguardo c’è sempre.
Sono affascinata da chi ha dedicato tanto tempo della propria vita a superare difficoltà che per noi “normodotati” sembrano impossibili. Per questo li ammiro e mi piacerebbero che fossero di esempio a tanti che si lamentano per un foruncolo… mi ci metto anche io!
Anche ieri 8 medaglie distribuite sui tre colori: oro argento e bronzo.
Medaglie d’oro
- Ancora dal nuoto è arrivata una medaglia luccicante. Antonio Fantin ha vinto i 100 m. SL poi…
- la squadra italiana di tiro con l’arco composta da Stefano Travisani ed Elisabetta Mijno si è presa la rivincita dalle delusioni delle prove individuali.
- Oney Tapia – un gigante buono – ha lanciato il disco più lontano di tutti, meravigliosa la sua allegria, mi sono divertita moltissimo quando si è messo a cantare davanti al microfono di chi lo stava intervistando.
Medaglie d’argento
- Una sola, quella di Martina Caironi nel Salto in lungo. In attesa di gareggiare anche nella velocità si è presa l’antipasto.
Medaglie di bronzo
- Tripletta nel ciclismo, piccoli bolidi che corrono raso terra. Attenzione automobilisti quando li vedete per le strade. Ana Maria Vitelaru e Mirko Testa alla loro prima medaglia, Luca Mazzone ha doppiato quella di ieri.
- La squadra di fioretto femminile, trascinata da Bebe Vio Grandis, Andrea Mogos e Loredana Trigilia si è presa la rivincita ed ha confermato il suo valore. Purtroppo la squadra maschile non è riuscita a emulare le ragazze.
Oggi altre gare, spero di avere più tempo per seguirle, ma la vita quotidiana incombe…

