Paralimpiadi: giorno 10

A volte succede che un granello di sabbia cambi il corso delle cose, arrivi a inceppare un meccanismo che avrebbe dovuto essere ben oliato e non dare problemi… invece ecco che l’imprevisto, la fatalità, l’inciampo facciano cambiare la storia che avrebbe dovuta essere rosea e felice e invece diventa improvvisamente drammatica e dolorosa. È la vita, nessuno sa che cosa succederò tra qualche ora, nemmeno tra qualche secondo, il granello di sabbia potrebbe essere già arrivato e noi non lo sospettiamo neppure.
Ci pensavo stanotte, al granello di sabbia che cambia il corso degli eventi, credo sia successo a tutti e tutti ne abbiamo fatto esperienza, è successo anche ieri sera, al termine delle Paralimpiadi, al termine di una giornata che avrebbe dovuto essere trionfale, chiusa da una vittoria che tutti si aspettavano e che invece ha innescato lo sconcerto. 

Quello che avrebbe dovuto essere la passerella per il trionfo, per il coronamento di mesi, anni di lavoro e sacrifici, si è trasformato in qualcosa che non saprei come ben definire. La gioia di una vittoria veniva oscurata dal dolore di una caduta che coinvolgeva non solo chi cadeva ma anche chi si trovava sulla sua strada. Allora? Gioia o dolore? Felicità o delusione? In fondo sono sempre gli stessi sentimenti che si provano a ogni avvenimento della vita. 

Nulla è mai tutto bianco o tutto nero, ma si vive in una infinita sfumatura di grigi.

Sono sicura che chi è caduta saprà rialzarsi, già tante ne ha passate, come ogni persona, maschio o femmina che gareggiava. Chi ha già affrontato il dolore di un camion che si è messo di traverso, o una mina scoppiata sotto un piede o una malattia che ha segnato giorni e notti, sa bene che ce la può fare ancora, non è la perdita di una medaglia che fa la differenza, ma il sapere trovare – di nuovo – dentro di sé il desiderio di farcela… ancora.

Ma veniamo a quello che è successo ieri a Parigi. I nostri atleti e atlete hanno conquistato altre 8 medaglie

Medaglie d’oro

  • Stefano Raimondi, 200 m. misti. È il suo quarto oro consecutivo, che ne fa un atleta ineguagliabile, un uomo che sa affrontare la fatica e arrivare ai traguardi che si prefigge.
  • Alberto Amodeo, 200 m. misti. Dopo la delusione di un terzo posto il riscatto, un ragazzo che se lo vedi così sembra tutto fuorché un atleta, ma deve avere una forza dentro che lo fa superare ogni ostacolo. Si muove in carrozzina, ma al momento dell’inno di Mameli si è alzato in piedi, 
  • Staffetta 4×100, Raimondi, Terzi, Palazzo, Barlaam. I magnifici 4 superuomini e superdonne con una gara strepitosa hanno anche battuto il Record del mondo. In cima, in vetta, ancora più su.
  • Marina Caironi, 100 m. È la vincitrice della gara dei drammi, già argento nel salto in lungo si sarebbe giocata la medaglia con Ambra Sabatini se non fosse caduta, ma resta comunque la gioia di un successo ampiamente meritato.

Medaglie d’argento

  • Staffetta su strada handbike, Federico Mestroni, Luca Mazzone, Mirko Testa. Sdraiati sulle loro biciclette spinte con la forza delle braccia si sono dati il cambio per un successo di squadra meritato.
  • Sara Morganti, dressage freestyle. Lei e il suo magnifico cavallo – anzi cavalla – Mariebelle sono state le signore di Varsailles. Come non ammirare l’eleganza, la raffinatezza di un affiatamento straordinario tra donna e cavalla. in un balletto che rivela tutta la perizia e la bellezza di uno sport che contribuisce tantissimo alla riabilitazione di tante persone che non possono camminare. Il cavallo restituisce al cavaliere la sua dignità.

Medaglie di bronzo

  • Giulia Terzi, 50 m. farfalla, Terza medaglia – se non mi sbaglio – per Giulia, splendida atleta, mamma di un bambino di sei mesi. Giulia è la donna dei traguardi, dopo Tokyo si è laureata per la seconda volta e ora è mamma. in piscina dopo solo 40 giorni dal parto. È proprio vero sono le donne la forza del mondo.
  • Monica Contrafatto, 100 m. Coinvolta nella caduta di Ambra; nonostante a terra aveva passato il traguardo. Il fotofinish l’ha data terza ex equo con la britannica. Meglio così, ormai il danno era stato fatto forse la medaglia ha sollevato un po’ gli animi.

Nel medagliere generale l’Italia è quinta.

Oggi finale… di tutto: giochi, gare… e si torna a casa. Per chi è già a casa, come me, si spegne la TV.

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