
Non servono tante parole per parlare della chiusura dei giochi paralimpici a Parigi. Sono stati indubbiamente un successo, finalmente l’appuntamento con lo sport paralimpico è stato seguito da milioni di persona, immagino in tutto il mondo, o almeno lo spero. È cresciuta la sensibilità verso atleti e atlete che con il loro coraggio e determinazione sono riusciti, malgrado le difficoltà a gareggiare con risultati che la maggior parte delle persone non riuscirebbe a raggiungere.
La chiusura è stata una festa, soprattutto per i presenti nello stadio che è stato trasformato in una enorme discoteca all’aperto. Nonostante la pioggia numerosi DJ hanno fatto ballare i ragazzi e le ragazze che erano entrati nello spazio fino a ieri dedicato alle gare di atletica.
A un certo punto mi sono domandata se non fosse pericoloso tutto quello che stavo vedendo. Le apparecchiature, le consolle sono tutte elettrificate e sotto la pioggia forse non era il massimo della sicurezza. Ma forse era solo una mia ubbia.
Se devo essere sincera, io che guardavo da casa mi sono annoiata moltissimo, un’ora di musica tecno/elettronica non è il massimo per me… ma sono consapevole che la festa non era per chi guardava da casa, ma per chi era presenta a concludere 10 giorni di gare. Tante discipline sportive – ben 24 – che ci hanno fatto vedere che ogni difficoltà si può superare.
A questo proposito segnalo un video che “Ottobock” ha realizzato. Si tratta di una azienda tedesca – ma con sedi anche in Italia – che realizza soluzioni ortopediche all’avanguardia per chi ha bisogno di ausili speciali. Il video, dal titolo “Unofficial Discipline?” pone l’accento su una provocatoria, non ufficiale, nuova disciplina sportiva. Una disciplina fatta di ostacoli quotidiani che le persone con disabilità incontrano ogni giorno, puntando i riflettori su ostacoli invisibili per individui con disabilità. Ogni giorno oltre un miliardo di persone che convivono con una qualche forma di disabilità lottano in una competizione invisibile contro l’inaccessibilità. Combattono contro scale, ascensori rotti e pregiudizi.
Il video è fatto molto bene e consiglio di vederlo.
In fondo alle Paralimpiadi della vita si gareggia tutti i giorni.


