
In questo periodo devo accontentarmi di vedere film da casa e quindi quando mi viene voglia di un bello spettacolo, cerco dove spero di poterlo trovare. Mia fonte di ispirazione sono spesso le varie newsletter che mi arrivano e che si occupano di libri, di comunicazione e altre cose, le più varie…
Mi ha incuriosito un film che non conoscevo, di cui non avevo mai sentito parlare, ma che sembrava promettere bene.
L’ho cercato su Netflix e me lo sono guardato con comodo da casa.
Non ne sono stata delusa, una storia forte che affronta un argomento spinoso fra i giovani: lo stupro che avviene quando una ragazza si ubriaca e si trova in balia di gruppo di ragazzi che fanno di lei il proprio giocattolo di piacere. Ambientato in un paese anglosassone in cui il bere è spesso pratica comune specialmente nei weekend, racconta la vendetta di una ragazza che ha visto la sua più cara amica violentata da compagni di università.
Cassie, da quando Mina si è suicidata dopo aver subito violenza e non aver visto riconosciuta l’ingiustizia subita, si è data come scopo nella vita quello di vendicare il torto dalla sua amica.
La sera si reca nei bar fingendo di essere ubriaca, attira uomini che vorrebbero violentarla e si vendica, con ciascuno di loro. Il film non dice quello che effettivamente fa, ma certamente li impaurisce a tal punto che non possano avere in seguito voglia di riprovarci.Sembra che la sua vendetta possa terminare quando incontra un vecchio compagno di studi che sembra diverso da coloro che hanno partecipato alla violenza e se ne innamora. Ma purtroppo le cose non vanno mai per il verso giusto; da un video di cui entra in possesso fortunosamente scopre che anche lui era presente alla stupro di gruppo e non ha fatto nulla per impedirlo.
A questo punto la vendetta si fa concreta decide di affrontare il capobanda, colui che aveva ideato l’agguato alla sua amica e che è tornato in patria osannato e riverito come medico.
Non rivelo il finale della vendetta che è geniale, architettata nei minimi particolari.
Un film che ha vinto un Oscar come sceneggiatura originale e malgrado qualche pecca riesce a tenere avvinti fino alla fine.
Un film che pur esagerando a volte nei toni, mette il diro sulla piga delle violenze che sempre più spesso le giovani donne subiscono senza poi essere credute, violenze che passano come assensi e che non puniscono quasi mai i violentatori.

