3 dicembre 2024

Foto di Ben White su Unsplash

La felicità è quella cosa che te ne accorgi quando è già passata. Mentre la provi non pensi alla felicità ma a quello che ti fa stare bene e che ti fa ridere. La felicità arriva dopo quando ci ripensi e capisci che il momento appena passato era proprio “felicità”.

Ho scoperto, con sorpresa qual è l’età più felice dalla newsletter di Nicoletta Cinotti:

  • gli anni 20 sono di scoperta, di incertezze lavorative, di primi amori rocamboleschi, di grandi emozioni.
  • I 30 hanno lo stress dei grandi passi: lavoro, carriera, famiglia, matrimonio, figli, relazioni, divorzi.
  • I 40 e i 50 hanno il carico di doverci prendere cura dei genitori ormai anziani.
  • I 60 lo shock da pensionamento.
  • Finalmente, a 70 ci si può dedicare alla vita, con consapevolezza, qualche soldo in banca (forse) e una maggiore serenità.

E per te quali sono stati gli anni più felici? Scrivilo qui sotto.

Indicazione dell’ultimo minuto per chi vuole approfondire l’argomento. Vi consiglio – e spero sia un buon consiglio, visto che non l’ho letto nemmeno io, ma lo farò presto – “La trappola della felicità: Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere” di Russ Harris. Anche in versione Kindle Unlimited. Magari poi ne parliamo!

4 risposte a “3 dicembre 2024”

  1. Sono d’ accordo con il sondaggio: anche per me i settant’anni, anche se appena cominciati, sembrano contenere possibiltà di felicità che prima non c’ erano. Sto cominciando ad assaporarli quasi incredula. Alla base di tutto mi sembra di notare un calo dello stress, sicuramente perché gli impegni sono diminuiti, ma soprattutto perché ho una maggiore accettazione…di tutto, degli altri e altre, ma soprattutto di me stessa. Anche una maggiore capacità di fermarmi e osservare il mondo intorno a me con curiosità.

  2. Anche io forse per la prima volta sono consapevole di cosa mi rende davvero felice. Magari succedeva anche prima ma non ero consapevole. Un racconto scritto con impegno ma che ad un certo punto vola da solo e tu lo senti, fare al l’uncinetto i maglionionconi per la Barbie di mia nipote dopo 60 anni che non lo facevo più, l’aspettasti a di una scoperta in archivio, le olive che mi scivolano fra le mani mani mentre
    Le raccolgo. Sono generose. Mi commuovo e accarezzo la pianta, le rose d’inverno del
    Mio giardino. Di un rosa più scuro di quelle di maggio.

  3. Anche io forse per la prima volta sono consapevole di cosa mi rende davvero felice. Magari succedeva anche prima ma non ero consapevole. Un racconto scritto con impegno ma che ad un certo punto vola da solo e tu lo senti, fare al l’uncinetto i maglionionconi per la Barbie di mia nipote dopo 60 anni che non lo facevo più, l’aspettasti a di una scoperta in archivio, le olive che mi scivolano fra le mani mani mentre
    Le raccolgo. Sono generose. Mi commuovo e accarezzo la pianta Anche le rose d’inverno del
    Mio giardino mi fanno contenta. Di un rosa più scuro di quelle di maggio non si aprono del tutto, hanno un profumo più soave.

  4. Anni felici….la felicità è un attimo, nella mia vita non ricordo lunghi periodi spensierati e felici, forse sono io che ,con la mia infanzia dentro, non li ricercavo o non li sostenevo perchè non mi erano familiari.
    Da piccola felicità era quando avevamo dei pranzi con tutti i parenti, le feste di Natale etc, le vacanze al mare dove avevo gli amici di anno in anno, poi da più grande poter andare in barca col mio babbo a pescare fino a tarda sera, e tornavamo stanchi e bagnati dagli schizzi controvento con il pescato!! E poi poter osservare i sub quelli bravi per ore ,cercando dopo qualche anno di diventare una di loro. Felicità è stata ogni volta i primi tempi di un nuovo amore, ma poi arrivava puntuale il disincanto. Felicità mista a incredulità il miracolo del parto, e stare in compagnia dei miei figli, sentimento che dura tuttora rinforzato dalla poca frequenza .E stringere in braccio le mie nipotine ,felicità mista a malinconia per le poche volte in cui accade.

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