
Stamattina mi è venuto una strana idea, ho pensato che in fondo, nonostante il tempo passato e il mondo cambiato io mi comporto come mia nonna.
L’occasione è stata mentre stavo facendo congetture su a che ora sarebbero arrivati i pacchetti che ho ordinato su Amazon.
Io, nonostante tutto, sono una gran fan di Amazon. Ultimamente non esco molto da casa e proprio questo mi ha fatto accomunare a mia nonna.
Si tratta di mia nonna Irma, quella che faceva la sarta, la mia regina delle pezze e dei bottoni, lei non usciva mai di casa e dal laboratorio; solo la domenica, accompagnata da mio zio andava al cimitero a trovare il marito e il figlio perso prematuramente.
Quindi non uscendo mai di casa la sua spesa era fatta a distanza, col telefono, perché facendo la sarta aveva bisogno del telefono, ordinava tutto alle botteghe vicino a casa, che ormai la conoscevano e le recapitavano gli ordini dalla finestra. Si, non c’è da stupirsi, nonna calava un cestino dalla finestra e gli acquisti salivano al piano come in ascensore. Molto più veloce che la consegna alla porta che comportava più tempo per essere recapitata.
Ecco io sono come lei, telefono – in fondo le mail passano dalla linea telefonica – e tutto mi arriva a casa, nel giro di pochissimo tempo. In definitiva agisco come lei, anche se i negozi a cui faccio le ordinazioni non sono sotto casa, ma in tutto il mondo.
Mi si potrebbe obiettare che così disincentivo i negozi di prossimità, è vero, ma i negozi di prossimità non hanno la merce che voglio io, dovrei andare a Firenze, in centro, girare per numerosi negozi col rischio di non trovare quello che sto cercando. La spesa, quella giornaliera in fondo la faccio alla Coop che è proprio di fronte a casa mia.
I tempi allora non sono poi molto cambiati, nonna cercava la comodità di avere la spesa senza uscire, io cero la comodità di avere quello che desidero comperare senza uscire. Il pensiero di accomunarmi a lei stamattina mi ha molto confortata. Grazie nonna, sei sempre stata speciale per me.

